Come combattere l’ansia con la meditazione? Almeno una volta nella vita, tutti hanno sperimentato uno stato di ansia. Questa affermazione non deve sorprendere perché al giorno d’oggi trovare un equilibrio tra lavoro, famiglia, studio, relazioni e impegni vari è diventato davvero difficile e convivere con l’ansia è più comune di quanto si pensi. Inoltre la continua pressione che la società moderna esercita oggi sull’essere umano può trasformare il normale stress in un disturbo cronico che può rendere la vita un susseguirsi di giorni privi di tranquillità.
Senso di oppressione, paura, sentirsi come paralizzati in balia dei propri pensieri sono i sintomi più comuni dell’ansia, e quando questa prende il sopravvento finisce con il controllare la mente e nei casi più gravi fa cadere in uno stato di depressione che può portare una persona a rinunciare alle più comuni occasioni della vita quotidiana senza nemmeno averle provate.
Quindi come si combatte l’ansia? È possibile farlo attraverso la meditazione?
L’ansia può avere anche radici più profonde e quindi non dipendere dalla vita di tutti i giorni. Può infatti essere il riflesso di ferite e dolori pregressi, di paure lontane e di insicurezza. Ma quindi come si cura l’ansia? Ed è possibile farlo attraverso la meditazione?
Per quanto riguarda la prima domanda la risposta è sicuramente sì. C’è chi si affida a specialisti intraprendendo un percorso psicoterapeutico oppure c’è chi sceglie una terapia farmacologica ma, e arriviamo alla seconda domanda, c’è chi trova molto giovamento nella meditazione.
Meditazione e ansia: dall’antichità un rimedio per i problemi di oggi
È ben noto come la meditazione, oggi conosciuta anche come mindfulness, abbia origini antichissime. Molto probabilmente nata in oriente migliaia di anni fa, negli ultimi anni ha goduto di un sempre più crescente interesse.
Ovviamente non si tratta di una scienza esatta, ma viene spesso utilizzata in ambiti medici per curare sia il fisico ma soprattutto la mente. Si è rivelata infatti efficace per migliorare e in alcuni casi risolvere diversi disturbi psicologici come appunto l’ansia, lo stress, la depressione, e anche disturbi ossessivo-compulsivi.
Sicuramente per ottenere dei risultati tangibili bisogna meditare con costanza: è sufficiente mezz’ora per una o due volte al giorno, ogni giorno per almeno due mesi per riscontrare gli effetti positivi di questa pratica.
é anche vero che i benefici della meditazione non si limitano solamente alla risoluzione di problemi di ansia. Meditando regolarmente si migliora la produttività, la concentrazione, la creatività e in generale riesce a donare armonia e pace dei sensi.
Gli obiettivi della meditazione
Ma la meditazione per curare l’ansia viene spesso fraintesa come soli esercizi di rilassamento. L’obiettivo della meditazione infatti non è il rilassamento (che invece è un piacevole effetto collaterale), ma l’allenamento dell’attenzione, ovvero imparare a incanalare nella giusta direzione la concentrazione.
Gli esercizi più utilizzati sono la scansione del corpo, l’ascolto consapevole e l’attenzione al respiro, quest’ultimo forse il più utilizzato dai principianti.
La scansione del corpo, l’ascolto consapevole e l’attenzione al respiro
Per chi infatti inizia un percorso di meditazione non c’è nulla di più facile e naturale di concentrarsi sul proprio respiro. Queste sessioni di meditazione, infatti, iniziano ponendo l’attenzione sul respiro. Non appena la mente inizia a divagare, con molta dolcezza, occorre “dare un nome” a quel pensiero che è arrivato e all’emozione che ne deriva e poi si ritorna al respiro. Con la pratica si imparerà a rimanere focalizzati sul respiro e la mente “fuggirà” con meno facilità.
Anche la scansione del corpo è un esercizio molto efficace e consiste semplicemente nel fermarsi e dedicare uno spazio di tempo all’osservazione delle sensazioni del corpo. Di fatto, scannerizzando il corpo pezzo per pezzo ed essere consapevoli di ogni parte del proprio corpo.
Indipendentemente dalle tecniche che si utilizzano si può sicuramente affermare che la meditazione è una valida alleata nella lotta contro l’ansia. Quello che occorre (oltre alle tecniche più adatte per i risultati che si vogliono raggiungere) è solamente un luogo tranquillo e una posizione comoda. Dopodiché sarà sufficiente chiudere gli occhi ed iniziare il viaggio all’interno di sé per entrare in connessione con la propria parte più profonda.
© A cura di Simone Pifferi
Copyright




