18 Ottobre 2019

Significato dei Fiori: Calla

Il significato e la simbologia della Calla

Con il nome Calla si usa chiamare solitamente una delle 8 specie del genere di piante Zantedeschia, ovvero la Zantedeschia Aethiopica, originaria dell’Africa meridionale. Il botanico tedesco Kurt Sprengel dedicò questo genere a Giovanni Zantedeschi, medico e botanico Italiano di Molina.

Si tratta di una pianta a radice rizomatosa, perenne, con foglie sempreverdi o decidue. La Calla viene principalmente sfruttata per decorare vasche, laghetti e corsi d’acqua di parchi e giardini.

calla significato e simbologia

La Calla nella Mitologia

Secondo la mitologia greca, la Calla è nata dalle gocce di latte cadute dal seno della dea Era, la Regina e Madre degli dèi, divinità preposta al matrimonio, al parto, alla fecondità, erede degli antichi culti della Grande Madre. Fu sempre il suo latte che diede origine alla Via Lattea.

Sempre in Grecia, la Calla era protagonista di una pratica divinatoria secondo la quale occorreva lasciar scegliere una donna incinta tra una Calla e una Rosa. Se l’avesse preferita a quest’ultima il bambino sarebbe stato maschio.

Nella mitologia romana, invece, è Venere ad esser chiamata in causa: gelosa della bellezza del fiore aggiunse a esso lo spadice, un’infiorescenza simile ad una spiga, per imbruttirla.

Il significato della Calla

Data la forma fallica del rizoma, il fiore, in particolar modo nella sua variante rossa, detiene tutt’ora un simbolismo erotico, di passione, sensualità, bellezza e fertilità. Come di consueto, però, il Cristianesimo riprese più tardi il mito antico, riadattandolo ed eliminando la simbologia sessuale. Così, questo fiore sarebbe nato dalle lacrime che Eva versò disperata dopo esser stata cacciata dall’Eden o da quelle della Vergine Maria ai piedi della croce.

La Madonna, infatti, viene spesso raffigurata con un mantello ornato di calle bianche, a voler sottolineare il suo stato di beatitudine, castità, santità, purezza e pace. La Calla viola indica invece dolore e tristezza ed è usata nelle cerimonie funebri.

Una tradizione più originale identifica invece questo fiore con la tromba dell’Arcangelo Gabriele suonata il giorno della Resurrezione.

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