28 Settembre 2022

Come coltivare il Gladiolo

Come coltivare il Gladiolo in giardino e in vaso

Prima di leggere questa guida su come coltivare il Gladiolo è doverosa una breve premessa. Il Gladiolo, nome botanico Gladiolus, appartiene alla famiglia delle Iradaceae, è originario dell’Asia ed è una delle piante ornamentali più scenografiche che si possono trovare su balconi e terrazzi. Nel linguaggio dei fiori il Gladiolo è simbolo di forza e fierezza.

Coltivare il Gladiolo: principali caratteristiche della pianta

L’altezza delle piante di Gladiolo va dai 20 centimetri a un metro a seconda delle specie. Le foglie sono piatte, allungate, appuntite all’estremità e di un colore verde piuttosto scuro. Il fusto è robusto e carnoso e all’apice si trova l’infiorescenza a spiga con fiori grandi a forma di trombetta.

Come coltivare il Gladiolo

I colori variano dall’arancione al rosso, dal bianco al rosa pallido, dal giallo al violetto e possono presentare macchie o striature al centro. Il periodo della fioritura va da giugno a settembre e i fiori, se recisi, possono durare anche fino a due settimane. Attenzione poiché tutte le parti del Gladiolo sono tossiche sia per l’uomo sia per gli animali domestici.

Irrigazione, concime e cura del Gladiolo

Come tutte le piante bulbose il Gladiolo vuole un terreno piuttosto umido, ricco di sostanze organiche e che permetta un buon drenaggio poiché è particolarmente sensibile al marciume provocato dai ristagni d’acqua. Dal periodo in cui viene piantato fino al periodo estivo deve essere annaffiato con regolarità: all’incirca due o tre giorni o, se le temperature non sono troppo alte, anche una volta a settimana.

Per quanto riguarda la potatura, il Gladiolo non necessita di particolari pratiche, È sufficiente, infatti, rimuovere le foglie secche e ingiallite e i fiori appassiti. Per la concimazione occorre utilizzare un prodotto per piante da fiore granulare o liquido, diluito nell’acqua dell’innaffiatura, prima della fioritura. Sul campo delle malattie e dei parassiti il Gladiolo è sensibile, oltre ai ristagni idrici, alla mosca dei bulbi e alla ruggine che può far sopraggiungere macchie brune sugli steli e sulle foglie.

© A cura di Simone Pifferi
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