01 Ottobre 2022

Niccolò Machiavelli, le più belle frasi e citazioni famose

Frasi di Niccolò Machiavelli

Niccolò Machiavelli nacque a Firenze il 3 maggio 1469. Terzogenito di una famiglia fiorentina ben inserita nella società tra commercio e uffici pubblici, fu storico, filosofo, scrittore, politico e diplomatico italiano della Repubblica Fiorentina, tant’è che come Leonardo da Vinci fu considerato figura universale.

La sua vita, inserita in periodi storici tumultuosi e bellicosi tra Pisa, Firenze e i Borgia, fu caratterizzata da due principali fasi che lo videro impegnato prima negli affari pubblici con una politica molto attiva ed infine, dopo il 1512 nella scrittura ed elaborazione di testi di natura teorico-speculativa.

Frasi di Niccolò Machiavelli

Proprio il passaggio da una vita attiva e in prima linea nelle dispute delle Repubbiche a quella di scrittore, influenzarono importanti elementi riflessivi e filosofici nelle sue opere più note come Il Principe, Dell’arte della guerra, Belfagor Arcidiavolo.

Il suo modello linguistico, più concreto che astratto, era incentrato sull’uso esplicito dello scrivere con l’utilizzo frequente di formule proverbiali e modi di dire che trasmettono una immediata evidenza del concetto. Famosissima la sua frase “il fine giustifica i mezzi”. I suoi critici erano spesso in disaccordo nel valutare la sua gelida e cinica obiettività. Macchiavelli illustrava un comportamento spietato e razionale che doveva assumere un capo di Stato.

Morì a Firenze il 21 giugno 1527.

Luogo e data di nascita: Firenze, 3 maggio 1469
Luogo e data di morte: Firenze, 21 giugno 1527
Nazionalità: italiana
Segno zodiacale: Toro

Le più belle citazioni e frasi di Niccolò Machiavelli sulla vita

In generale, gli uomini giudicano più con gli occhi che con le mani, perché tocca a vedere a ciascuno, a sentire a pochi.

Ognuno vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei.

Difficilmente è vinto colui che sa conoscere le forze sue e quelle del nimico.

Le più belle citazioni e frasi di Niccolò Machiavelli

Governare è far credere.

Gli uomini stimano più la roba che gli onori.

Gli uomini non buoni temono sempre che altri non operi contro di loro quello che pare loro meritare.

Dove men si sa, più si sospetta.

Sopra tutto astenersi dalla roba d’altri; perché li uomini dimenticano più presto la morte del padre che la perdita del patrimonio.

Per molto tempo non ho detto ciò che pensavo, né penso sempre ciò che dico, e se invero mi accade talvolta di dire la verità, la nascondo tra tante menzogne che è difficile scoprirla.

La natura genera pochi uomini gagliardi; la industria e lo esercizio ne fa assai.

Dovete adunque sapere come sono dua generazione di combattere: l’uno con le leggi, l’altro con la forza: quel primo è proprio dello uomo, quel secondo delle bestie: ma, perché el primo molte volte non basta, conviene ricorrere al secondo.

Così come coloro che disegnano e paesi si pongono bassi nel piano a considerare la natura de’ monti e de’ luoghi alti, e per considerare quella de’ bassi si pongono alti sopra e monti, similmente, a conoscere bene la natura de’ populi bisogna essere principe, e a conoscere bene quella de’ principi bisogna essere populare.

Le più belle citazioni e frasi di Niccolò Machiavelli

Consigliati, delle cose che tu dèi fare, con molti; quello che di poi vuoi fare conferisci con pochi.

Non fu mai savio partito fare disperare gli uomini, perché chi non spera il bene non teme il male.

Non è mai alcuna cosa sì disperata che non vi sia qualche via da potere sperare.

La natura ha creato gli uomini in modo che possono desiderare ogni cosa, e non possono conseguire ogni cosa; talché essendo sempre maggiore il desiderio, che la potenza dello acquistare, ne risulta la magra contentezza di quello che si possiede, e la poca satisfazione di esso.

La natura dell’uomo superbo è vile e di mostrarsi insolente nella prosperità e abietto e umile nelle avversità.

La natura de’ populi è varia; ed è facile a persuadere loro una cosa, ma è difficile fermarli in quella persuasione.

La istoria è la maestra delle azioni nostre.

La guerra non si lieva, ma si differisce a vantaggio d’altri.

Il popolo molte volte desidera la rovina sua ingannato da una falsa specie di bene; e come le grandi speranze e gagliarde promesse facilmente lo muovono.

Il mondo fu sempre ad un modo abitato da uomini, che hanno avuto sempre le medesime passioni, e sempre fu chi serve e chi comanda, e chi serve mal volentieri, e chi serve volentieri, e chi si ribella ed è ripreso.

Le più belle citazioni e frasi di Niccolò Machiavelli

Il ministro deve morire più ricco di buona fama e di benevolenza, che di tesoro.

Gli uomini fanno questo errore, che non sanno porre termini alle speranze loro; ed in su quelle fondandosi, sanza misurarsi altrimenti, rovinano.

E sanza quella occasione, la virtù dell’animo loro si sarebbe spenta, e sanza quella virtù la occasione sarebbe venuta invano.

E poiché la fortuna vuol fare ogni cosa, ella si vuol lasciar fare.

Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, ed è sì potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro; perché quello ch’ella reca da altri, lo tira a sé in modo che par suo.

Ma la poca prudenza degli uomini comincia una cosa che, per sapera allora di buono, non si accorge del veleno che vi è sotto.

Li uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perché si vendicano delle leggieri offese, delle gravi non possono: sí che l’offesa che si fa all’uomo debbe essere in modo che la non tema la vendetta.

Chi viene eletto principe col favore popolare deve conservare il popolo come amico.

Chi dice che egli è dura cosa l’aspettare, dice el vero.

Dove c’è una grande volontà non possono esserci grandi difficoltà.

Le più belle citazioni e frasi di Niccolò Machiavelli

Deve stimarsi poco vivere in una città dove possano meno le leggi che gli uomini.

Coloro che vincono, in qualunque modo vincano, mai non ne riporteranno vergogna.

E della fede mia non si doverebbe dubitare; perché, avendo sempre osservato la fede, io non debbo imparare ora a romperla; e chi è stato fedele e buono quarantatrè anni, che io ho, non debbe poter mutare natura: e della fede e bontà mia ne è testimonio la povertà mia.

È meglio essere temuti che amati, se non si può essere entrambi.

È dicono il vero quelli che dicono che le cattive compagnie conducono li uomini alle forche.

Se nel mondo tornassino i medesimi uomini, come tornano i medesimi casi, non passerebbono mai cento anni, che noi non ci trovassimo un’altra volta insieme a fare le medesime cose che ora.

Quello del populo è più onesto fine che quello de’ grandi, volendo questi opprimere e quello non essere oppresso.

Quello che giova al nimico nuoce a te, e quel che giova a te nuoce al nimico.

Meglio è vincere il nimico con la fame che col ferro, nella vittoria del quale può molto più la fortuna che la virtù.

Li uomini mutano volentieri signore, credendo migliorare; e questa credenza gli fa pigliare l’arme contro a quello; di che s’ingannono, perché veggono poi per esperienzia avere peggiorato.

Le più belle citazioni e frasi di Niccolò Machiavelli

La via dello andare allo inferno era facile, poiché si andava allo ingiù e a chiusi occhi.

Si ottiene molte volte più presto e con minori pericoli e spesa le cose a fuggirle, che con ogni forza e ostinazione perseguitandole.

Quando la sorte ci ha tolto un amico, non vi è altro rimedio, che il più che a noi è possibile, cercare di godere la memoria di quello e ripigliare se da lui alcuna cosa fosse stata o acutamente detta o saviamente trattata.

Perché il nostro libero arbitrio non sia spento, iudico poter essere vero che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che etiam ne lasci governare l’altra metà, o presso, a noi.

Ogni volta che è tolto agli uomini il combattere per necessità, essi combattono per ambizione, la quale è tanto potente nei loro petti che mai, a qualunque grado salgano, li abbandona.

Niuno sanza invenzione fu mai grande uomo nel mestiere suo.

La poca prudenza degli uomini comincia una cosa che, per sapere allora di buono, non si accorge del veleno che vi è sotto.

È comune defetto degli uomini, non fare conto, nella bonaccia, della tempesta.

Un principe non manca mai di legittimare le ragioni che rompono le sue promesse.

Sono tanto semplici gli uomini e tanto obbediscono alle necessità presenti, che colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare.

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