20 Agosto 2022

Frasi più belle tratte dal film Titanic

Frasi dal film Titanic

Titanic è un film drammatico del 1997 diretto da James Cameron con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet. Forse tra i film più premiati di sempre la pellicola ha vinto 11 premi Oscar, 4 Golden Globe, 1 premio European Film Awards e 1 premio SAG Awards.

Frasi dal film Titanic

Nel film l’anziana Rose racconta come è sopravvissuta al terribile naufragio del transatlantico Titanic, avvenuto nell’aprile del 1912. All’epoca Rose è un’aristocratica diciassettenne che si imbarca assieme a sua madre e al fidanzato che è costretta a sposare per risanare i debiti della famiglia. Oppressa da questo destino sta per buttarsi dalla nave ma incontra Jack, uno squattrinato artista di strada capitato sul Titanic dopo aver vinto i biglietti a carte. Tra i due nasce un forte sentimento e progettano di scappare insieme una volta arrivati in America. Purtroppo però il destino non sarà dalla loro parte.

Scopri le frasi più belle del film “Titanic”

Sono trascorsi 84 anni, e ancora sento l’odore della vernice fresca. I servizi di porcellana non erano mai stati usati. Nessuno aveva mai dormito tra quelle lenzuola. Il Titanic era chiamato “la nave dei sogni”. E lo era. Lo era davvero.
Rose

Rose: Non capisco il motivo di tutto questo gran chiasso. Non sembra più grande del Mauretania.
Cal: Si può essere blasé riguardo ad alcune cose, Rose, ma non riguardo al Titanic. È almeno trenta metri più lungo del Mauretania, e molto più lussuoso. Sua figlia è davvero impossibile da sbalordire, Ruth.
Ruth: Ah, ah! Allora sarebbe questa la nave che dicono inaffondabile?
Cal: È inaffondabile. Dio stesso non potrebbe affondare questa nave.

Sono il re del mondo!
Jack

Ah, lascia perdere, amico. Dovrai svuotare una miniera di carbone prima che tu possa avvicinarti a una come lei.
Tommy

Il cuore di una donna è un profondo oceano di segreti. Ma ora sapete che c’era un uomo di nome Jack Dawson, e che lui mi ha salvato, in tutti i modi in cui una persona può essere salvata. Non ho nemmeno una sua foto. Non ho niente di lui. Vive solo nei miei ricordi.
Rose

L’ho visto fare una volta in un cinema di terza visione, e non vedevo l’ora di rifarlo.
Jack

Ricorda: impazziscono per il denaro. Perciò fingi di possedere una miniera d’oro ed entrerai a far parte del club.
Molly

Ruth: E a lei piace quest’esistenza priva di radici?
Jack: Beh, sì, signora, mi piace. Insomma, ho tutto quello che occorre proprio qui, con me. Ho aria nei polmoni e qualche foglio immacolato. Mi piace svegliarmi la mattina e non sapere cosa mi capiterà, o chi incontrerò, dove mi ritroverò. Proprio l’altra notte ho dormito sotto un ponte, e ora mi trovo qui, sulla più imponente nave del mondo, a bere champagne insieme a delle persone raffinate come voi.

Per gli altri era la nave dei sogni. Per me, era una nave carica di schiavi, che mi riportava in America in catene. Agli occhi degli altri ero tutto quello che una ragazza di buona famiglia doveva essere. Ma dentro, invece, urlavo.
Rose

Avevo davanti agli occhi tutta la mia vita, come se l’avessi già vissuta. Un’infinita processione di feste, balli di società, yacht, partite di polo… Sempre la stessa gente gretta, lo stesso stupido cicaleccio. Mi sentivo sempre come sull’orlo di un precipizio, e non c’era nessuno a trattenermi, nessuno a cui la cosa importasse o che se ne rendesse almeno conto.
Rose

Secondo me la vita è un dono, non ho intenzione di sprecarla. Non sai mai quali carte ti capiteranno nella prossima mano. Impari ad accettare la vita come viene. Così ogni singolo giorno ha il suo valore.
Jack

Ruth: Questo non è un gioco. La nostra è una situazione precaria. Sai che non abbiamo più denaro.
Rose: Certo che lo so. Me lo ricordi tutti i santi giorni.
Ruth: Tuo padre non ci ha lasciato altro che un elenco di debiti celato dal suo buon nome. E quel nome è l’unica carta che ci rimane da giocare. Non ti capisco. Tu e Hockley siete una coppia perfetta. Questo assicurerà la nostra sopravvivenza.
Rose: Come puoi mettermi un tale peso sulle spalle?
Ruth: Perché sei così egoista?
Rose: Ah, sarei io l’egoista?
Ruth: Vuoi vedermi lavorare come cucitrice? È questo che vuoi? Vuoi vedere le nostre belle cose messe all’asta? I nostri ricordi buttati al vento?
Rose: È così ingiusto.
Ruth: Certo che è ingiusto. Siamo donne. Le nostre non sono mai scelte facili.

Frasi dal film Titanic

Jack: Adesso sali sulla ringhiera. Reggiti. Reggiti. Tieni gli occhi chiusi. Ti fidi di me?
Rose: Mi fido di te.
Jack: Va bene, apri gli occhi.
Rose: Sto volando, Jack!

Jack: Dove la porto, signorina?
Rose: Su una stella.

Jack: Cos’è, uno zaffiro?
Rose: Un diamante. Un diamante rarissimo. Jack, voglio che tu mi ritragga come una delle tue ragazze francesi. Con questo addosso.
Jack: D’accordo.
Rose: Con solo questo addosso

Rose: Quando la nave attraccherà, io scenderò con te.
Jack: Ma è da pazzi…
Rose: Lo so, non ha senso… per questo ci credo.

Forse si annega meglio con la musica. Adesso so che sto in prima classe.
Tommy

Frasi dal film Titanic

Indossiamo il nostro abito migliore e siamo pronti ad affondare da signori. Però gradiremmo un brandy.
Guggenheim

Signori, è stato un onore suonare con voi stasera.
Violinista

Rose: Ti amo, Jack.
Jack: Non farlo. Non dire addio. Non ancora. Mi hai capito?
Rose: Sento tanto freddo.
Jack: Senti, Rose, tu te la caverai. Andrai avanti con la tua vita e avrai molti bambini. E li vedrai crescere. Morirai quando sarai vecchia, al calduccio, nel tuo letto. Non qui. Non stanotte. Non così. Sono stato chiaro?
Rose: Non sento il mio corpo.
Jack: Vincere quel biglietto, Rose, è stata la cosa più bella che mi sia mai capitata. Mi ha portato da te. E gli sono grato per questo, Rose. Gliene sono grato. Devi… devi farmi quest’onore. Devi promettermi che sopravviverai… che non ti arrenderai… qualunque cosa accada… per quanto disperata sia la situazione. Promettimelo adesso, Rose. E non dimenticare mai questa promessa.
Rose: Lo prometto.
Jack: Non la dimenticare mai.
Rose: Non la dimenticherò, Jack. Non la dimenticherò mai.

Millecinquecento persone finirono in mare quando il Titanic sparì sotto i nostri piedi. C’erano 20 scialuppe nelle vicinanze, solo una di loro tornò indietro… Una! Sei persone furono salvate dall’acqua… una di queste ero io. Sei su millecinquecento. In seguito, le settecento persone sulle scialuppe non poterono far altro che aspettare. Aspettare di morire… Aspettare di vivere. Aspettare un perdono… che non sarebbe mai arrivato.
Rose

Jack: Se lei si butta, io sarò costretto a seguirla in acqua per salvarla.
Rose: Non dica sciocchezze. Morirebbe.
Jack: So nuotare benissimo.

Jack: No, non stavo affatto pensando a questo. Stavo pensando a cosa possa essere accaduto a questa ragazza per arrivare a credere che non esista via d’uscita.
Rose: Praticamente tutto. L’intero mondo in cui vivo, e tutta la gente che ne fa parte e l’inerzia del mondo che si spinge in avanti e io che non sono capace di fermarla.

Andrews: Le pompe fanno sì guadagnare tempo, ma solo pochi minuti. Da questo momento qualunque cosa facciamo il Titanic affonderà.
Ismay: Ma questa nave non può affondare!
Andrews: È fatta di ferro, signore. Le assicuro che può affondare! E affonderà. È una certezza matematica.
Smith: Quanto tempo abbiamo?
Andrews: Un’ora, due al massimo

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