19 Agosto 2022

Frasi più belle tratte dal film The Imitation Game

Frasi dal film The Imitation Game

The Imitation Game è una pellicola con protagonista Benedict Cumberbatch nel ruolo di Alan Turing (matematico e crittoanalista). Il film, uscito nel 2014, è l’adattamento della biografia di Alan Turing pubblicata nel 1983.

Frasi dal film The Imitation Game

Il film racconta la storia di Alan Turing che mette a disposizione le sue competenze di analista per il governo inglese, impegnato a decifrare i messaggi segreti dei nazisti. L’impresa è molto ardua perché i tedeschi cambiano il codice ogni ventiquattro ore. Alan è messo a capo del team e per scegliere i suoi collaboratori pubblica un complicato cruciverba e convoca tutti quelli che sono riusciti a risolverlo in massimo dieci minuti. Tra i candidati c’è Joan (Keira Knightley) dalle doti veramente eccezionali e in un susseguirsi di momenti di tensione il team dovrà progettare una macchina in grado di portare a termine il difficile compito.

Scopri le frasi più belle del film “The Imitation Game”

Ci sono due persone in un bosco e… ah, si imbattono in un orso. La prima persona si mette in ginocchio a pregare, la seconda comincia ad allacciarsi gli stivali. La prima persona chiede alla seconda: “Amico mio, che fai? N-non puoi correre più di un orso.” Al ché la seconda risponde: “Certo, ma non serve. Mi basta solo correre più di te.”
Alan Turing

Sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose quelle che fanno cose che nessuno può immaginare.
Joan Clarke

Sta prestando attenzione? Bene. Se non ascolta attentamente le sfuggiranno delle cose. Cose importanti. Non farò pause, non mi ripeterò e lei non mi dovrà interrompere. Lei crede di avere il controllo di quello che sta per accadere. Lo crede perché è seduto lì dov’è e io sono seduto qui dove sono. Ma si sbaglia. Sono io che ho il controllo perché io conosco cose che lei non conosce. Ora ho bisogno che lei si assuma un impegno: ascolterà con attenzione e non mi giudicherà se non quando avrò finito. Se non se la sente di rispettare questo impegno la prego di lasciare la stanza. Ma se sceglie di restare ricordi che è lei che ha scelto di essere qui. La responsabilità di quello che accadrà da questo momento in avanti non è mia, ma è sua. Presti attenzione.
Alan Turing

Alan Turing: Non è colpa mia: le carote hanno toccato i piselli e…  Scusa, non mi farò più trattare così.
Christopher: Si sono incattiviti.
Alan Turing: Mi picchiano perché sono più in gamba di loro.
Christopher: No, ti picchiano perché sei diverso.
Alan Turing: Mia madre dice che sono solo strambo.
Christopher: E ha ragione. Ma a volte sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare.

Sa perché alla gente piace la violenza? Semplicemente perché procura una sensazione di piacere. Gli esseri umani trovano la violenza molto appagante. Ma sottragga questo appagamento e il gesto diventa vano.
Alan Turing

Le diedero un nome in codice: Ultra. Divenne il più grande archivio di informazioni militari della storia mondiale. Era come poggiare l’orecchio all’interfono di Hitler. La segretezza divenne il timore primario e per qualche motivo loro si fidavano di me.
Alan Turing

I doppiogiochisti sono dei bastardi, persone solitarie, senza legami di amicizia o familiari. Arroganti.
Comandante Alastair Denniston

Il mio consiglio su come mantenere un segreto? La soluzione migliore è non farselo mai rivelare. Aprivano le mie lettere, ascoltavano le mie telefonate, pedinavano il mio passo nervoso. Di fatto non l’ho mai scoperto.
Alan Turing

Il problema cominciò ovviamente con le carote. Le carote sono arancioni, mentre i piselli sono verdi. Non si devono mai toccare tra loro.
Alan Turing

A volte non possiamo fare ciò che ci fa sentire appagati, dobbiamo fare ciò che è logico.
Alan Turing

Anche un orologio fermo, segna l’ora esatta due volte al giorno.
Alan Turing

ma noi non siamo come le altre persone, noi ci amiamo a modo nostro. Possiamo vivere la vita che vogliamo. Non sarai il marito perfetto, ma io non ho la minima intenzione di essere la moglie perfetta. Non voglio prepararti l’agnello mentre tu sei al lavoro. Lavorerò, tu lavorerai, ed ognuno avrà la compagnia dell’altro. La compagnia e la Mente. Sarà meglio di molti altri matrimoni. Perchè… perchè io ci tengo a te. E tu tieni a me. E ci capiamo come nessuno ha mai capito noi.
Joan Clarke

Frasi dal film The Imitation Game

Alan Turing: Cosa stai leggendo?
Christopher: Un libro sulla crittografia.
Alan Turing: Cioè messaggi segreti?
Christopher: Non segreti. È questo il bello. Messaggi che tu puoi vedere, ma che non potrai mai capire, se non hai la chiave.
Alan Turing: E… non è come parlare?
Christopher: Parlare?
Alan Turing: Le persone non dicono mai quello che vogliono dire. Dicono sempre altro. Eppure si aspettano che tu li capisca. Ma io non li capisco.
Christopher: Alan, ho il presentimento che sarai bravissimo in questo.

Un uomo normale non ce l’avrebbe fatta. Questa mattina il treno è passato da una città che non esisterebbe se non fosse per te. Ho comprato il biglietto da un uomo che sarebbe morto se non fosse per te. Al lavoro mi documento su tante, tante ricerche scientifiche che esistono soltanto perché ci sei tu. E anche se tu avresti preferito essere normale, io sono felice che tu non lo sia. Il mondo è un posto infinitamente migliore perché tu non sei normale.
Joan Clarke

Frasi dal film The Imitation Game

Il fidanzamento di un’amica provoca in una donna la voglia di fare una sciocchezza col più bell’amico del fidanzato.
Hugh Alexander

Non sono solo. Non lo sono mai stato. Christopher è diventato così bravo. Se non continuo la terapia loro me lo portano via.
Alan Turing

Alan Turing: A me piace risolvere problemi, comandante e Enigma è il più difficile problema al mondo.
Comandante Alastair Denniston: No, non è difficile. È impossibile. Gli americani, i russi, i francesi… tutti ritengono Enigma indecifrabile.
Alan Turing: Bene. Mi lasci provare e avremo una risposta definitiva.

Peter Hilton: Non sei Dio. Non decidi tu chi vive e vi muore.
Alan Turing: Sì, invece.
Peter Hilton: Perché?
Alan Turing: Perché nessun’altro può farlo.

Enigma è una… è una macchina molto ben progettata. Il problema è che noi usiamo le persone per decifrarlo. E se invece solo una macchina potesse battere un’altra macchina?
Alan Turing

Alan Turing: Ora, Detective, è arrivato il momento del giudizio. Dica pure, che cosa sono? Sono forse una macchina, sono una persona, sono forse un eroe di guerra o sono un criminale?
Detective Nock: Non posso giudicarla.
Alan Turing: Bene, allora lei non mi è di nessun aiuto.

Può una macchina pensare come un essere umano? Molti dicono di no. Il problema è che è una domanda stupida. È ovvio che le macchine non possono pensare come le persone. Una macchina è diversa da una persona e pensa in modo diverso. La domanda interessante è poiché qualcosa pensa diversamente da noi vuol forse dire che non sta pensando? Noi ammettiamo che gli esseri umani abbiano divergenze gli uni dagli altri. Lei ama le fragole, io odio pattinare, lei piange ai film tristi, io invece sono allergico al polline. Qual è il punto di avere gusti diversi, diverse preferenze se non mostrare che i cervelli lavorano diversamente e che pensiamo diversamente. E se diciamo questo delle persone non possiamo dire lo stesso di cervelli fatti di rame e acciaio e cavi?
Alan Turing

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