Frasi dal film The Imitation Game
The Imitation Game ĆØ una pellicola con protagonista Benedict Cumberbatch nel ruolo di Alan Turing (matematico e crittoanalista). Il film, uscito nel 2014, ĆØ lāadattamento della biografia di Alan Turing pubblicata nel 1983.

Il film racconta la storia di Alan Turing che mette a disposizione le sue competenze di analista per il governo inglese, impegnato a decifrare i messaggi segreti dei nazisti. Lāimpresa ĆØ molto ardua perchĆ© i tedeschi cambiano il codice ogni ventiquattro ore. Alan ĆØ messo a capo del team e per scegliere i suoi collaboratori pubblica un complicato cruciverba e convoca tutti quelli che sono riusciti a risolverlo in massimo dieci minuti. Tra i candidati cāĆØ Joan (Keira Knightley) dalle doti veramente eccezionali e in un susseguirsi di momenti di tensione il team dovrĆ progettare una macchina in grado di portare a termine il difficile compito.
Scopri le frasi più belle del film “The Imitation Game”
Ci sono due persone in un bosco e… ah, si imbattono in un orso. La prima persona si mette in ginocchio a pregare, la seconda comincia ad allacciarsi gli stivali. La prima persona chiede alla seconda: “Amico mio, che fai? N-non puoi correre più di un orso.” Al chĆ© la seconda risponde: “Certo, ma non serve. Mi basta solo correre più di te.”
Alan Turing
Sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose quelle che fanno cose che nessuno può immaginare.
Joan Clarke
Sta prestando attenzione? Bene. Se non ascolta attentamente le sfuggiranno delle cose. Cose importanti. Non farò pause, non mi ripeterò e lei non mi dovrĆ interrompere. Lei crede di avere il controllo di quello che sta per accadere. Lo crede perchĆ© ĆØ seduto lƬ dov’ĆØ e io sono seduto qui dove sono. Ma si sbaglia. Sono io che ho il controllo perchĆ© io conosco cose che lei non conosce. Ora ho bisogno che lei si assuma un impegno: ascolterĆ con attenzione e non mi giudicherĆ se non quando avrò finito. Se non se la sente di rispettare questo impegno la prego di lasciare la stanza. Ma se sceglie di restare ricordi che ĆØ lei che ha scelto di essere qui. La responsabilitĆ di quello che accadrĆ da questo momento in avanti non ĆØ mia, ma ĆØ sua. Presti attenzione.
Alan Turing
Alan Turing: Non ĆØ colpa mia: le carote hanno toccato i piselli e…Ā Scusa, non mi farò più trattare cosƬ.
Christopher: Si sono incattiviti.
Alan Turing: Mi picchiano perché sono più in gamba di loro.
Christopher: No, ti picchiano perchƩ sei diverso.
Alan Turing: Mia madre dice che sono solo strambo.
Christopher: E ha ragione. Ma a volte sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare.
Sa perchƩ alla gente piace la violenza? Semplicemente perchƩ procura una sensazione di piacere. Gli esseri umani trovano la violenza molto appagante. Ma sottragga questo appagamento e il gesto diventa vano.
Alan Turing
Le diedero un nome in codice: Ultra. Divenne il più grande archivio di informazioni militari della storia mondiale. Era come poggiare l’orecchio all’interfono di Hitler. La segretezza divenne il timore primario e per qualche motivo loro si fidavano di me.
Alan Turing
I doppiogiochisti sono dei bastardi, persone solitarie, senza legami di amicizia o familiari. Arroganti.
Comandante Alastair Denniston
Il mio consiglio su come mantenere un segreto? La soluzione migliore ĆØ non farselo mai rivelare. Aprivano le mie lettere, ascoltavano le mie telefonate, pedinavano il mio passo nervoso. Di fatto non l’ho mai scoperto.
Alan Turing
Il problema cominciò ovviamente con le carote. Le carote sono arancioni, mentre i piselli sono verdi. Non si devono mai toccare tra loro.
Alan Turing
A volte non possiamo fare ciò che ci fa sentire appagati, dobbiamo fare ciò che è logico.
Alan Turing
Anche un orologio fermo, segna l’ora esatta due volte al giorno.
Alan Turing
ma noi non siamo come le altre persone, noi ci amiamo a modo nostro. Possiamo vivere la vita che vogliamo. Non sarai il marito perfetto, ma io non ho la minima intenzione di essere la moglie perfetta. Non voglio prepararti l’agnello mentre tu sei al lavoro. Lavorerò, tu lavorerai, ed ognuno avrĆ la compagnia dell’altro. La compagnia e la Mente. SarĆ meglio di molti altri matrimoni. PerchĆØ… perchĆØ io ci tengo a te. E tu tieni a me. E ci capiamo come nessuno ha mai capito noi.
Joan Clarke
Frasi dal film The Imitation Game
Alan Turing: Cosa stai leggendo?
Christopher: Un libro sulla crittografia.
Alan Turing: CioĆØ messaggi segreti?
Christopher: Non segreti. Ć questo il bello. Messaggi che tu puoi vedere, ma che non potrai mai capire, se non hai la chiave.
Alan Turing: E… non ĆØ come parlare?
Christopher: Parlare?
Alan Turing: Le persone non dicono mai quello che vogliono dire. Dicono sempre altro. Eppure si aspettano che tu li capisca. Ma io non li capisco.
Christopher: Alan, ho il presentimento che sarai bravissimo in questo.
Un uomo normale non ce l’avrebbe fatta. Questa mattina il treno ĆØ passato da una cittĆ che non esisterebbe se non fosse per te. Ho comprato il biglietto da un uomo che sarebbe morto se non fosse per te. Al lavoro mi documento su tante, tante ricerche scientifiche che esistono soltanto perchĆ© ci sei tu. E anche se tu avresti preferito essere normale, io sono felice che tu non lo sia. Il mondo ĆØ un posto infinitamente migliore perchĆ© tu non sei normale.
Joan Clarke
Frasi dal film The Imitation Game
Il fidanzamento di un’amica provoca in una donna la voglia di fare una sciocchezza col più bell’amico del fidanzato.
Hugh Alexander
Non sono solo. Non lo sono mai stato. Christopher è diventato così bravo. Se non continuo la terapia loro me lo portano via.
Alan Turing
Alan Turing: A me piace risolvere problemi, comandante e Enigma è il più difficile problema al mondo.
Comandante Alastair Denniston: No, non ĆØ difficile. Ć impossibile. Gli americani, i russi, i francesi… tutti ritengono Enigma indecifrabile.
Alan Turing: Bene. Mi lasci provare e avremo una risposta definitiva.
Peter Hilton: Non sei Dio. Non decidi tu chi vive e vi muore.
Alan Turing: SƬ, invece.
Peter Hilton: PerchƩ?
Alan Turing: PerchĆ© nessun’altro può farlo.
Enigma ĆØ una… ĆØ una macchina molto ben progettata. Il problema ĆØ che noi usiamo le persone per decifrarlo. E se invece solo una macchina potesse battere un’altra macchina?
Alan Turing
Alan Turing: Ora, Detective, ĆØ arrivato il momento del giudizio. Dica pure, che cosa sono? Sono forse una macchina, sono una persona, sono forse un eroe di guerra o sono un criminale?
Detective Nock: Non posso giudicarla.
Alan Turing: Bene, allora lei non mi ĆØ di nessun aiuto.
Può una macchina pensare come un essere umano? Molti dicono di no. Il problema è che è una domanda stupida. à ovvio che le macchine non possono pensare come le persone. Una macchina è diversa da una persona e pensa in modo diverso. La domanda interessante è poiché qualcosa pensa diversamente da noi vuol forse dire che non sta pensando? Noi ammettiamo che gli esseri umani abbiano divergenze gli uni dagli altri. Lei ama le fragole, io odio pattinare, lei piange ai film tristi, io invece sono allergico al polline. Qual è il punto di avere gusti diversi, diverse preferenze se non mostrare che i cervelli lavorano diversamente e che pensiamo diversamente. E se diciamo questo delle persone non possiamo dire lo stesso di cervelli fatti di rame e acciaio e cavi?
Alan Turing