28 Novembre 2022

Frasi più belle tratte dal film Piccolo Buddha

Frasi dal film Piccolo Buddha

Piccolo Buddha è un film del 1993 diretto da Bernardo Bertolucci basato sull’omonimo romanzo dello scrittore Gordon McGill. Il film ottenne il premio come migliore fotografia ai Nastri d’Argento del 1994.

Frasi dal film Piccolo Buddha

Lama Norbu, anziano monaco buddhista tibetano scappato dal Tibet in seguito all’occupazione cinese, scopre che il suo maestro si è probabilmente reincarnato in Jesse, un bambino di Seattle. Per questo, assieme al suo discepolo, il monaco parte per gli Stati Uniti e arrivato a Seattle ottiene dai perplessi genitori del bambino il permesso di portare Jesse con sé in Bhutan per fargli conoscere la religione buddista. Jesse parte quindi accompagnato dal padre e durante la sua permanenza al tempio instaura un legame speciale con Lama Norbu che gli racconta la leggenda del principe Siddharta (interpretato da Keanu Reeves), colui che poi sarebbe divenuto l’incarnazione del Buddha.

Scopri le frasi più belle del film “Piccolo Buddha”

Se tendi la corda oltre misura, si spezzerà, e se la lasci troppo lenta, non suonerà.

Nessuna stanza è veramente vuota, se la tua mente è piena.
Lama Norbu

Non occorre andare altrove quando c’è tanta bellezza intorno a te.
Gita

E da quel giorno, da quel fuoco, con quella gente, Siddharta apprese cos’era la sofferenza e scoprì la compassione. Loro erano lui e lui era loro.
Lama Norbu

Sono felice davvero. Tre volte felice. Ma come possiamo essere tutti e tre il Lama Dorje? È una cosa molto rara ma è già accaduta altre volte. Una manifestazione separata del corpo, della parola e della mente: nessuno di questi tre esiste senza gli altri. Ognuno di noi è collegato agli altri, come lo è il mondo all’universo. Ma ricordatevi questo: la cosa più importante di tutto è di provare compassione per tutti gli essere, di donare se stessi, e soprattutto di trasmettere la conoscenza, come il Buddha.

Sarà come tu desideri, ma gli dei deludono spesso i desideri degli esseri mortali.
Principe Siddhartha

E così aveva raggiunto la grande calma che precede il distacco dalle emozioni.

Se il mondo è così bello, perché non l’ho mai visto io?

Siddharta aveva vinto la battaglia contro un esercito di demoni con la sola forza dell’amore e della grande Compassione che aveva trovato in sé. Si era spinto oltre se stesso. Ora vedeva oltre l’Universo, Siddharta aveva visto la fondamentale realtà di tutte le cose, egli aveva capito che ogni movimento nell’Universo, è un Effetto determinato da una Causa. E da quel momento Siddharta fu chiamato il Buddha, il Risvegliato.

Nel Tibet noi consideriamo la mente e il corpo come il contenuto e il contenitore… Ora la tazza non è più una tazza ma che cos’è il tè? – È ancora tè. – Esatto. Nella tazza, sul tavolo o sul pavimento si trasferisce da un contenitore all’altro, ma è ancora tè. Così la mente dopo la morte, anch’essa da un corpo si trasferisce a un altro, ma è ancora mente…

Sarà come tu desideri, ma gli dei deludono spesso i desideri degli esseri mortali.

Dobbiamo tutti morire e poi rinascere e poi morire ancora… Questa è la nostra maledizione. Allora questo sarà il mio compito: io toglierò questa maledizione.

La strada dell’illuminazione sta nella via di mezzo.

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