Frasi dal film Blade Runner
Blade Runner è un film 1982 diretto da Ridley Scott. Sebbene sia la pellicola che forse ha più influenzato i successivi film di fantascienza, e nonostante le numerose candidature, non è riuscito ad ottenere alcun riconoscimento.

Ambientato in una Los Angeles del futuro, la Tyrell Corporation ha sviluppato degli androidi identici agli esseri umani ma con capacità fisiche e intellettuali decisamente superiori. Impiegati in lavori forzati nelle colonie extraterrestri, quattro di loro si ribellano e cercano rifugio sulla Terra. Al tenente Rick Deckard (interpretato da Harrison Ford), spetta il compito di rintracciarli e terminarli, dando inizio così ad una spietata caccia in una città oscura e ostile.
Scopri le frasi più belle del film “Blade Runner”
Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione… e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di TannhƤuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. Ć tempo di morire.
Roy Batty
La luce che arde col doppio di splendore brucia per metĆ tempo. E tu hai sempre bruciato la tua candela da due parti, Roy.
Tyrell
Leon: Quanto ho da vivere?
Deckard: Quattro anni.
Leon: Più di te! Brutto vivere nel terrore, vero? Niente è peggiore di avere una vita che non è una vita!
Deckard: Sono d’accordo.
Leon: Su svegliati! Ć ora di morire.
Una nuova vita vi attende nelle colonie Extra-Mondo. Un’occasione per ricominciare in un Eldorado di nuove occasioni e di avventure.
Voce del dirigibile
Non capivo perchƩ un replicante collezionasse foto. Forse loro erano come Rachael: avevano bisogno di ricordi.
Rick Deckard
Bella esperienza vivere nel terrore, vero? In questo consiste essere uno schiavo.
Roy Batty
Io non so perchĆ© mi salvò la vita, forse in quegli ultimi momenti amava la vita più di quanto l’avesse mai amata… Non solo la sua vita: la vita di chiunque, la mia vita. Tutto ciò che volevano erano le risposte che noi tutti vogliamo: da dove vengo? Dove vado? Quanto mi resta ancora? Non ho potuto far altro che restare lƬ e guardarlo morire.
Rick Deckard
Sushi. à così che la mia ex-moglie mi chiamava. Pesce freddo.
Rick Deckard
Roy Batty: Ho fatto delle cose discutibili…
Tyrell: Anche delle cose straordinarie, Roy. Godi più che puoi.
Roy Batty: Cose per cui il Dio della biomeccanica non ti farebbe entrare in paradiso.
Se solo potessi vedere quello che ho visto con questi tuoi occhi!
Roy Batty
Non sapevo per quanto tempo saremmo stati insieme. Ma chi ĆØ che lo sa?
Rick Deckard
Io penso, Sebastian, pertanto sono.
Pris
Tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
Roy Batty
Roy Batty: Non ĆØ una cosa facile incontrare il proprio artefice!
Tyrell: E che può fare per te?
Roy Batty: Può l’artefice ritornare su ciò che ha fatto?
Tyrell: PerchƩ? Ti piacerebbe essere modificato?
Roy Batty: (riferito a Sebastian) Resta qui. Avevo in mente qualcosa di un po’ più radicale…
Tyrell: Quale… Quale sarebbe il tuo problema?
Roy Batty: La morte.
Tyrell: La morte… Be’, questo temo che sia un po’ fuori della mia giurisdizione, tu…
Roy Batty: Io voglio più vita, padre!
Sono stato scaricato da tante altre persone, ma non quando… ero stato cosƬ amabile!
Rick Deckard
Io non so perchĆ© mi salvò la vita, forse in quegli ultimi momenti amava la vita più di quanto l’avesse mai amata… Non solo la sua vita: la vita di chiunque, la mia vita. Tutto ciò che volevano erano le risposte che noi tutti vogliamo: da dove vengo? Dove vado? Quanto mi resta ancora? Non ho potuto far altro che restare lƬ e guardarlo morire. Gaff era stato lĆ e l’aveva lasciata vivere; per 4 anni, aveva pensato, si sbagliava: Tyrell mi aveva detto che Rachel era speciale, non aveva data di termine: non sapevo quanto saremmo rimasti insieme, ma chi ĆØ che lo sa.
Rick Deckard
Tyrell aveva fatto un gran lavoro con Rachael. Perfino un’istantanea di una madre che non aveva mai avuto e di una figlia che non lo era mai stata. Non era previsto che i replicanti avessero sentimenti. Neanche i cacciatori di replicanti. Che diavolo mi stava succedendo? Le foto di Leon dovevano essere artefatte come quelle di Rachael. Non capivo perchĆ© un replicante collezionasse foto. Forse loro erano come Rachael: aveva bisogno di ricordi.
Rick Deckard
Io faccio amici. Giocattoli. I miei amici sono giocattoli. Li faccio io. Ć un hobby. Io sono un progettista genetico.
Sebastian
Non ĆØ molto sportivo sparare su un avversario disarmato. Io pensavo che tu dovessi essere bravo. Non eri tu quello bravo? [10] Vieni Deckard. Fammi vedere di cosa sei fatto.
Roy Batty