15 Luglio 2026

Tiziano Terzani, le più belle frasi e citazioni famose

frasi di tiziano terzani

Frasi di Tiziano Terzani. Tiziano Terzani, (Firenze, 14 settembre 1938 – Orsigna, 28 luglio 2004) ĆØ uno scrittore che ĆØ stato capace, con le sue opere, di ottenere una grande risonanza nel mondo culturale italiano e mondiale. Laureato con lode in Giurisprudenza nel 1962 presso la Scuola Normale Superiore di Pisa scrive il suo primo libro nel 1973 con l’uscita di “Pelle di Leopardo” un’opera dedicata alla guerra in Vietnam. Nel 1992 pubblica “Buonanotte, Signor Lenin” libro dedicato al crollo dell’impero sovietico. Nel 1994 si stabilisce, insieme a sua moglie Angela e ai suoi due figli, in India. Il libro che gli procura fama mondiale ĆØ certamente “Un altro giro di giostra” uscito nel 2004. L’opera racconta di un percorso nel bene e nel male del nostro tempo, alla ricerca di una cura contro il cancro di cuiĀ Tiziano TerzaniĀ ĆØ stato affetto dal 2002. Fonte Wikipedia.

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Le più belle citazioni e frasi di Tiziano Terzani sulla vita

A forza di guardare il cielo e di respirare a pieni polmoni l’aria fresca della notte, mi pareva di riempirmi di stelle.


Il caso? Difficile dire che non esiste, ma in qualche modo mi andavo convincendo che gran parte di quel che sembra succedere appunto “per caso”, siamo noi che lo facciamo accadere; siamo noi che, una volta cambiati gli occhiali con cui guardiamo il mondo, vediamo ciò che prima ci sfuggiva e per questo credevamo non esistesse. Il caso, insomma, siamo noi.


Se uno vive senza mai chiedersi perchƩ vive spreca una grande occasione e solo il dolore spinge a porsi la domanda.


Le più belle citazioni e frasi di Tiziano Terzani sulla vita

Una strada c’ĆØ nella vita, e la cosa buffa ĆØ che te ne accorgi solo quando ĆØ finita. Ti volti indietro e dici “Oh. ma guarda, c’ĆØ un filo”. Quando lo vivi non lo vedi, eppure c’ĆØ. PerchĆØ tutte le scelte che fai sono determinate, tu credi, dal tuo libero arbitrio, ma anche questa ĆØ una balla. Sono determinate da qualcosa dentro di te che innanzi tutto ĆØ il tuo istinto, e poi forse da qualcosa che i tuoi amici indiani chiamano il karma e con cui spiegano tutto, anche ciò che a noi ĆØ inspiegabile. Forse quel concetto ha qualche fondamento perchĆØ ci sono cose nella nostra vita che non si spiegano se non con l’accumularsi dei meriti o colpe di vite precedenti.


Ci vuol coraggio, ci vuole determinazione, ci vuole fantasia, ma le possibilitĆ  ci sono. Non ĆØ che tutte le porte sono chiuse, che il mondo ĆØ giĆ  tutto sprangato e i posti sono giĆ  presi dagli altri. Ma per nulla! Io trovo che la cosa più bella che un giovane possa fare ĆØ di inventarsi un lavoro che corrisponde ai suoi talenti, alle sue aspirazioni, alla sua gioia, e senza quella arrendevolezza che sembra cosƬ necessaria per sopravvivere. ā€œAh ma io non posso perchĆ©..ā€ Tutti possono. Ma capisci quello che dico? Bisogna inventarselo! Ed ĆØ possibile, possibile, possibile.


Il miglior modo per capire la realtĆ  ĆØ attraverso i sentimenti, l’intuizione, non attraverso l’intelletto. L’intelletto ĆØ limitato.


Questo ĆØ un altro aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza ĆØ lƬ per tutti. Nessuno può pensare di portarsi a casa un’alba o un tramonto.


Una strada c’ĆØ nella vita. La cosa buffa ĆØ che te ne accorgi solo quando ĆØ finita. Ti volti indietro e dici “oh, guarda, c’ĆØ un filo”. Quando vivi non lo vedi il filo, eppure c’ĆØ. PerchĆ© tutte le decisioni che prendi, tutte le scelte che fai sono determinate, si crede, dal libero arbitrio, ma anche questa ĆØ una balla. Sono determinate da qualcosa dentro di te che ĆØ innanzitutto il tuo istinto, e poi da qualcosa che gli indiani chiamano il karma accumulato fino ad allora.


La vera comprensione ĆØ quella che va al di lĆ  della ragione e che si fonda sull’istinto, sul cuore.


Solo se riusciremo a guardare l’Universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalitĆ  e in cui la grande bellezza sta nella diversitĆ  cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.


Il coraggio ĆØ il superamento della paura.


L’unico vero maestro non ĆØ in nessuna foresta, in nessuna capanna, in nessuna caverna di ghiaccio dell’Himalaya… ƈ dentro di noi.


Ridere, io trovo che ridere ĆØ una cura, ĆØ parte della guarigione. Per cui il consiglio che do a tutti ĆØ cominciare con una grande risata e finire con una grande risata.


Le più belle citazioni e frasi di Tiziano Terzani sulla vita

Mi piaceva pensare che i problemi dell’umanitĆ  potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perchĆ© solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, ĆØ capace di pensare diversamente. Ed ĆØ questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente.


Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli, e la rivolta si dirigeva contro quelli. Ma oggi? Dov’ĆØ il centro del potere che immiserisce le nostre vite? Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro ĆØ dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore può cambiare le cose, visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non han cambiato granchĆ©.


Ormai nessuno ha più tempo per nulla. Neppure di meravigliarsi, inorridirsi, commuoversi, innamorarsi, stare con se stessi. Le scuse per non fermarci a chiedere se questo correre ci rende felici sono migliaia, e se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle.


La regola secondo me ĆØ: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. ƈ più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c’ĆØ più speranza. ƈ difficile, ĆØ un altro modo di vedere le cose, ĆØ una sfida, ti tiene all’erta.


E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.


Ogni evento, anche nella nostra vita, ĆØ il risultato di migliaia di cause che producono, assieme a quell’evento, altre migliaia di effetti, che a loro volta sono le cause di altri migliaia di effetti.


Chi pratica il Tao (“la via”) non ha che da essere in pace con se stesso, perchĆ© senza uscire dalla porta, conosce tutto quel che c’ĆØ da conoscere, senza guardare dalla finestra vede le vie del cielo. PerchĆ© più lontano si va meno si capisce. Il saggio arriva senza partire, vede senza guardare, fa senza fare.


Finirai per trovarla la Via… se prima hai il coraggio di perderti.


Trovo che vi sia una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola felice, ed è contento, accontentarsi: uno che si accontenta è un uomo felice.


Abbiamo sferrato uno spaventoso attacco contro ogni forma di vita sulla terra e questo massacro minaccia ora noi stessi. ƈ venuto il momento di riconoscerlo e di correre ai ripari.


Le più belle citazioni e frasi di Tiziano Terzani sulla vita

Nessuno mi ha mai detto “Volerai”. Nessuno mi ha promesso “Non morirai”. Eppur senza ali ho giĆ  volato tanto e “ora” senza alcun rimpianto, di promesse mancate, di cose incompiute, senza pena aggiunta mi preparo a volare un’altra volta.


Guarda un filo d’erba al vento e sentiti come lui. Ti passerĆ  anche la rabbia.


La storia di questo viaggio non ĆØ la riprova che non c’ĆØ medicina contro certi malanni e che tutto quel che ho fatto a cercarla non ĆØ servito a nulla. Al contrario: tutto, compreso il malanno stesso, ĆØ servito a tantissimo. ƈ cosƬ che sono stato spinto a rivedere le mie prioritĆ , a riflettere, a cambiare prospettiva e soprattutto a cambiare vita. E questo ĆØ ciò che posso consigliare ad altri: cambiare vita per curarsi, cambiare vita per cambiare se stessi. Per il resto ognuno deve fare la strada da solo. Non ci sono scorciatoie che posso indicare. I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono, ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale. L’ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce al tetto dal quale si vede il mondo sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quell’ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli.


“Attento”, disse. “Quella dei libri ĆØ tutta conoscenza di seconda mano, conoscenza presa in prestito. Non vale granchĆ©”. […] L’altra via, secondo il Vecchio, ĆØ quella dell’esperienza. L’esperienza fatta su se stessi. Il vero capire non avviene con la testa, ma col cuore. Si capisce davvero solo quello che si ĆØ provato, quello che si ĆØ sentito dentro di sĆ©.


La vera comprensione ĆØ quella che va al di lĆ  della ragione e che si fonda sull’istinto, sul cuore.


La scienza ĆØ un importante strumento di conoscenza. L’errore ĆØ pensare che sia il solo.


Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte. Per questo viaggiare non serve. Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori. È inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé.


I migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo senza chiedere nulla.


Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non si fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni cosƬ, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti cosƬ: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa ĆØ nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c’ĆØ più.


Perché non esistono scorciatoie a nulla: non certo alla salute, non alla felicità o alla saggezza. Niente di tutto questo può essere istantaneo. Ognuno deve cercare a modo suo, ognuno deve fare il proprio cammino, perché uno stesso posto può significare cose diverse a seconda di chi lo visita.


Solo se riusciremo a guardare l’universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalitĆ  e in cui la grande bellezza sta nella diversitĆ  cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.


Facciamo più quello che è giusto, invece di quello che ci conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi.


L’inizio ĆØ la mia fine e la fine ĆØ il mio inizio. PerchĆ© sono sempre più convinto che ĆØ un’illusione tipicamente occidentale che il tempo ĆØ diritto e che si va avanti, che c’ĆØ progresso. Non c’ĆØ. Il tempo non ĆØ direzionale, non va avanti, sempre avanti. Si ripete, gira intorno a sĆ©. Il tempo ĆØ circolare. Lo vedi anche nei fatti, nella banalitĆ  dei fatti, nelle guerre che si ripetono.


Le più belle citazioni e frasi di Tiziano Terzani sulla vita

PerchĆØ non fingere per un attimo di essere ammalati, di avere i giorni contati – come in veritĆ  si hanno comunque – per rendersi conto di quanto preziosi sono quei giorni?


I miracoli esistono e sono miracoli perchĆ© capitano una volta ogni tanto, perchĆ© sono qualcosa di insolito, qualcosa che non capiamo, perchĆ© sono un’eccezione alla regola del non-miracolo.


Quando la religione diventa un grande potere all’interno dello Stato, lo Stato di per sĆ© perde potere sui suoi cittadini.


Io chi sono? La risposta sta nel porsi la domanda, nel rendersi conto che io non sono il mio corpo, non sono quello che faccio, non sono quello che posseggo, non sono i rapporti che ho, non sono neppure i miei pensieri, non le mie esperienze, non quell’Io a cui teniamo cosƬ tanto. La risposta ĆØ senza parole. ƈ nell’immergersi silenzioso dell’Io nel SĆ©.


Solo dei poeti, ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, ĆØ capace di pensare diversamente, ed ĆØ questo di cui oggi avremmo bisogno.


Le scuse per non fermarci a chiedere se questo correre ci rende felici sono migliaia, e se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle.


Pensa ad una faccenda sulla quale non riflettiamo mai, noi che perseguiamo il piacere in ogni modo: non c’ĆØ piacere senza sofferenza e non c’ĆØ sofferenza senza piacere. Solo quando capisci questo godi del piacere e accetti la sofferenza!


Riuscire a staccarsi dalle cose del mondo vuol dire diventare indifferenti? O vuol dire solo non esserne schiavi?


Tutto è qui. Non cercare fuori da te. Tutto quello che potrai trovare fuori è per sua natura mutevole, impermanente. La sola stabilità che può aiutarti davvero è quella interiore.


Eliminando la sofferenza al suo primo insorgere, l’uomo moderno si nega la possibilitĆ  di prendere coscienza della straordinaria bellezza del suo contrario: il non-dolore.


Con una candela se ne accende un’altra. Una si spegne, l’altra brucia e ne accende un’altra.


Col passare degli anni avevo incominciato a capire che i fatti non sono mai tutta la veritĆ  e che, al di lĆ  dei fatti, c’ĆØ ancora qualcosa, come un’altro livello di realtĆ , che sentivo di non afferrare e che comunque sapevo non interessare il giornalismo, specie per come viene oramai praticato. Avessi continuato in quel mestiere al massimo avrei potuto tentare di essere come ero giĆ  stato. Il cancro mi offriva una buona occasione… quella di non ripetermi.


Ma, come sempre, cercando una cosa se ne trova un’altra.


Certo: ogni conflitto ha le sue cause, e queste vanno affrontate. Ma tutto sarĆ  inutile finchĆ© gli uni non accetteranno l’esistenza degli altri ed il loro essere eguali, finchĆ© non accetteremo che la violenza conduce solo ad altra violenza.


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