25 novembre 2017

I luoghi più belli del mondo: Abu Simbel (Egitto)

Cosa vedere, come visitare e quando andare ad Abu Simbel

Abu Simbel si trova 280 Km a sud di Assuan, a 40 Km a nord dal confine sudanese, sulla sponda occidentale del Lago Nasser. A parte il vicino Nilo l’ambiente intorno è totalmente desertico. Abu Simbel è sicuramente uno dei siti archeologici più famosi e straordinari, non solo dell’Egitto ma di tutto il mondo.

Forse è la più grande opera di Ramses e di tutta la storia egiziana. Le gigantesche statue che raffigurano il faraone sono di fatto una delle immagini più diffuse e celebri del mondo che rappresentano le vestigia di una grande civiltà. Le statue sono alte 20 metri e hanno dovuto scavare per 60 metri dentro la roccia per poter creare l’opera. La facciata invece è alta 33 metri e larga 38.

Il Tempio di Abu Simbel, costruito per volere del faraone Ramses II, è uno dei simboli dell’Egitto e di tutta l’antichità insieme alle Piramidi di Giza e la Sfinge di Giza. Sorge nei pressi del confine meridionale del paese, scolpito ed edificato nel 1260 d.C. nella viva roccia di un’altura di arenaria. Il 22 marzo del 1813, dopo secoli di abbandono, fu scoperto dallo studioso elvetico Johann Ludwig Burckhardt che scoprì anche Petra.

Il tempio di Abu Simbel doveva servire per la venerazione di tre grandi dei, Amon di Tebe, Ra-Harakhty di Eliopoli e Ptah di Menfi. Ma la vera divinità da venerare era Ramses stesso. Tanta è la bellezza del tempio quanto è stata difficile la sua storia. A seguito di un terremoto una buona parte di una delle statue fu gravemente danneggiata. Gli architetti del tempo, quindi, non poterono far molto per ristrutturarla. Per molti anni le macerie furono lasciate lì e successivamente fu abbandonato. Dopo molti secoli tutto il complesso fu lentamente abbandonato fino a quando la sabbia lo seppellì quasi completamente.

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