21 Gennaio 2020

Paura dello sporco: la Misofobia

Perché ho paura dello sporco? La Misofobia

Misofobia è un termine che deriva dalle parole greche “mysos” e “phobos” e significa paura dello sporco.

La Misofobia è una fobia specifica che si caratterizza per la paura patologica, eccessiva e persistente del contatto con lo sporco e fonti di contaminazione. È indicata anche come Germofobia (paura dei germi), Rupofobia (paura del sudiciume), Bacillofobia (paura dei batteri) e Sindrome di Pilato. Questo disturbo è stato descritto per la prima volta dal neurologo William A. Hammond nel 1879.

Il confine tra una buona igiene e la Misofobia è molto sottile. L’ossessione per la pulizia porta il misofobo a soffrire di ansia anticipatoria all’idea di trovarsi a contatto con una qualsiasi potenziale fonte di contagio.

La misofobia è associata al disturbo ossessivo-compulsivo quando la persona,in seguito a pensieri ossessivi sullo sporco, ha comportamenti compulsivi, come il lavarsi continuamente le mani. Però non coincidono quando l’oggetto dell’ossessione/compulsione è l’azione stessa di lavarsi le mani più volte, che diventa un vero e proprio rituale.

misofobia paura della sporcizia

Quali sono le cause della Misofobia?

Le possibili cause della Misofobia sono: fattori ereditari, l’aver assistito o aver vissuto un evento traumatico e l’aver appreso informazioni dai media in merito a malattie contagiose. Può essere anche conseguenza di un comportamento appreso da chi, da bambino, ha avuto un’educazione rigida da parte di genitori molto attenti alla pulizia.

La Misofobia se non adeguatamente affrontata può anche causare ipocondria, depressione, Agorafobia e isolamento sociale. Si può iniziare ad evitare i luoghi affollati, a rinunciare alle uscite con gli amici e a crearsi una famiglia.

L’uso smisurato di detergenti e disinfettanti consuma la pelle causando dermatiti, eczemi e lesioni. Inoltre è stato rilevato che l’eccessiva igiene è una delle cause dell’aumento delle allergie.

Quali sono i sintomi della paura dello sporco e della sporcizia?

Chi soffre di misofobia, può avere uno o più di questi sintomi, con diversi livelli di gravità:

  • Ansia
  • Eccessiva sudorazione
  • Tachicardia
  • Nausea
  • Mancanza di respiro
  • vertigini
  • formicolio
  • tremori
  • attacco di panico

Come combattere la paura dello sporco

I misofobi mettono in atto comportamenti di evitamento e prevenzione:

  • ossessione per l’igiene personale e per la pulizia (lava spesso le mani e usa eccessivamente detergenti e disinfettanti per pulire la casa)
  • evita il contatto fisico con le persone
  • evita determinati luoghi come studi medici, ospedali, mezzi e bagni pubblici
  • può buttare i vestiti indossati una sola volta
  • non tocca direttamente le maniglie delle porte o i pulsanti dell’ascensore
  • gestisce difficilmente le relazioni intime per il terrore del contatto con saliva, sudore, sperma.

Per aiutare un misofobico si arriva, da parte di familiari e amici, addirittura a togliere le sue scarpe e cambiare vestiti appena entrati in casa, ma questo non fa altro che alimentare la fobia stessa. È importante, invece, rivolgersi a uno specialista se i sintomi persistono da più di sei mesi.

Il trattamento più efficace per curare la misofobia è la terapia cognitivo comportamentale con la quale si impara a gestire le proprie paure e a ridurre l’ansia, sostituendo le proprie idee irrazionali, su sporco e germi, con altre più reali.

Poi, con la terapia di desensibilizzazione progressiva (esposizione), il paziente viene esposto agli stimoli fobici aumentando il livello d’intensità nel momento in cui riesce ad affrontarli. Con l’ipnosi, invece, si agisce sul fattore scatenante nel subconscio, eliminando la risposta condizionata allo stimolo.

In alcuni casi il medico può prescrivere temporaneamente una terapia farmacologica.

 

A cura di Filomena Iannone

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