08 Aprile 2020

Paura della morte: la Tanatofobia

Perché ho paura della morte? La Tanatofobia

La paura della morte è conosciuta con il termine Tanatofobia, che deriva dal greco “thanatos” (morte) e “phobos” (paura). Si distingue dalla Necrofobia che, nello specifico, è la paura delle persone e degli animali morti e di tutto ciò che è associato alla morte come bare e cimiteri.

La Tanatofobia è una fobia specifica che si manifesta con la paura irrazionale di morire. Principalmente è causata da un evento traumatico, come la scomparsa di una persona cara, ma può dipendere anche da fattori culturali e credenze religiose, come il terrore di andare all’inferno.

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Quali sono le cause della Tanatofobia?

Sigmund Freud, uno dei primi teorici ad analizzare la Tanatofobia, sosteneva che, non essendo possibile avere angoscia di qualcosa mai provata, la paura della morte e i suoi sintomi sono causati da un problema più profondo, un trauma represso dalla mente.

Secondo la teoria psicosociale di Erik Erikson, se con la vecchiaia l’uomo raggiunge “l’integrità dell’ego”, cioè accetta le limitazioni della vita, è soddisfatto degli obiettivi raggiunti e non ha paura di morire. Tuttavia, il suo terrore deriva dal fatto di percepire di aver fallito.

Per Ernest Becker è naturale avere consapevolezza della morte e il negarla è la motivazione fondamentale del comportamento umano. Per questo gli uomini attraverso atti di eroismo all’interno della società, portano a termine attività che gli fanno credere di far parte di qualcosa di eterno: scrivere un libro, crearsi una famiglia, etc.

Da questo pensiero ha avuto origine la teoria della gestione del terrore di Jeff Greenberg, Tom Pyszczynski e Sheldon Solomon, secondo cui le persone vivono un continuo conflitto tra la consapevolezza di dover morire e il desiderio di vivere. La paura della morte viene superata attraverso la condivisione di valori culturali (come credere nella vita dopo la morte o l’identità nazionale), la spinta al raggiungimento dei propri obiettivi personali e l’autostima.

Quali sono i sintomi della paura della morte?

La Tanatofobia, generalmente, si manifesta nell’adolescenza, ovvero, quando si inizia a prendere coscienza dell’inevitabilità della morte. Le donne in gravidanza possono avere paura di morire durante il parto, mentre gli anziani, consapevoli di essere ormai giunti alla fine della propria vita, iniziano ad avere paura non della morte, ma del processo con cui esso avviene.

I principali sintomi della paura di morire sono:

  • sudare freddo
  • vertigini
  • tremori
  • tachicardia
  • senso di soffocamento
  • nausea
  • dolore al petto
  • confusione
  • perdita di controllo

Inoltre la paura della morte è legata a molte altre preoccupazioni:

  • paura dell’ignoto e che dopo la morte non ci sia nulla
  • paura di morire all’improvviso
  • paura di perdere il controllo
  • paura di ammalarsi e di provare una lunga sofferenza
  • pensiero del dolore che proverebbero i propri familiari

Come combattere la paura della morte

È normale avere paura di morire, però non è normale che tale paura condizioni l’intera esistenza di una persona.

La terapia cognitivo-comportamentale è una delle terapie più efficaci per il trattamento della Tanatofobia. L’obiettivo è scoprire qual è la causa che genera questa irrazionale paura della morte al fine di sostituire i pensieri negativi con idee positive. Al paziente vengono anche insegnate tecniche di rilassamento, respirazione e meditazione per gestire il panico nel momento in cui si manifesta. Con la terapia di desensibilizzazione sistematica viene poi esposto gradualmente allo stimolo fobico fino a quando la paura non regredisce.

Se il medico lo ritiene necessario, può prescrivere farmaci antidepressivi per ridurre l’ansia.

 

A cura di Filomena Iannone

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