21 Gennaio 2020

Paura del sangue: l’Emofobia

Perché ho paura del sangue? L’Emofobia

Il termine Emofobia deriva dalle parole greche “aima” e “phobos”, significa paura del sangue ed è anche conosciuta come Ematofobia.

Nel Manuale Statistico e Diagnostico dei disturbi mentali (DSM 5) è classificata come fobia specifica del tipo sangue – iniezioni – ferite, quindi può essere correlata alla Belonefobia, ovvero alla paura degli aghi.

L’Emofobia è caratterizzata da una paura eccessiva e irrazionale del sangue e delle ferite proprie e altrui e i sintomi possono scatenarsi anche alla vista di immagini in cui è presente il sangue o al solo pensiero dello stesso.

emofobia paura del sangue

Quali sono le cause dell’Emofobia?

Le possibili cause dell’Emofobia sono:

  • un trauma infantile diretto o indiretto, come il dolore per un’iniezione o aver visto altri soffrire
  • un forte condizionamento che porta il bambino a sviluppare la fobia nel momento in cui vede che i genitori si agitano alla vista del sangue
  • aver sentito o letto notizie di situazioni pericolose, ad esempio di persone infettate con una siringa
  • fattori ereditari
  • i sostenitori dell’approccio evolutivo affermano che l’Emofobia è una paura naturale “tramandata” dai nostri antenati per proteggerci da situazioni rischiose al fine di garantire la nostra sopravvivenza.

L’emofobico soffre di ansia anticipatoria, quindi avverte una sensazione di angoscia e disagio già nei giorni che precedono eventuali esami del sangue, e mette in atto comportamenti di evitamento magari fingendosi malato.

Frequentemente soffre anche di sincope vasovagale. In un primo momento la frequenza cardiaca e la pressione aumentano per poi scendere bruscamente; l’apporto di sangue al cervello si riduce e causa lo svenimento, che di solito dura da pochi secondi a qualche minuto.

Quali sono i sintomi della paura del sangue?

I principali sintomi dell’Emofobia sono:

  • ansia
  • drastico aumento e riduzione del battito cardiaco
  • drastico aumento e riduzione della pressione
  • tremore
  • sudore freddo
  • nausea
  • pallore
  • vertigini
  • incapacità di pensare o parlare chiaramente
  • svenimento

Come combattere la paura del sangue

Nei casi più lievi è sufficiente sdraiarsi e alzare le gambe e dopo qualche minuto i sintomi scompaiono da soli.

È necessario rivolgersi ad un esperto quando la patologia ha conseguenze negative per la propria salute e per la sfera professionale e sociale: rifiutare di effettuare un prelievo per sottoporsi a degli esami o evitare di svolgere attività all’aperto con i propri amici con il rischio di isolarsi.

Seguendo l’approccio cognitivo – comportamentale, il paziente prende consapevolezza dell’irrazionalità della propria paura, sostituendo i pensieri negativi con quelli positivi e imparando a riconoscere e gestire i sintomi del calo di pressione. Ritornando all’esempio del prelievo, la paura può essere superata se si pensa all’importanza che ha l’effettuare esami per la tutela della propria salute.

Con la terapia di desensibilizzazione sistematica il paziente viene esposto gradualmente in modo controllato, ad una serie di stimoli partendo dalla visualizzazione di immagini relative al sangue, fino ad arrivare a prendere in mano una siringa e farsi fare una piccola iniezione.

Un’altra tecnica molto efficace per combattere crisi di Emofobia è quella della tensione applicata. Una volta che il paziente si accorge che sta per avere un calo di pressione irrigidisce i muscoli per qualche secondo e li rilascia a intervalli programmati e ripetuti.

 

A cura di Filomena Iannone

Il Giardino Degli Illuminati © 2018 Exentia srls - REA 204642 | P.I. 02854870595 - Realizzato da SyriusWeb