08 Aprile 2020

Paura dei serpenti: l’Ofidiofobia

Perché ho paura dei serpenti? L’Ofidiofobia

Il termine Ofidiofobia deriva dalle parole greche “ophis” e “phobos” il cui significato letterale è paura dei serpenti. In senso più generale questa paura si estende a tutti gli animali che, in qualche modo, strisciano sul suolo per spostarsi.

L’Ofidiofobia è la più diffusa fobia specifica facente parte della più ampia branca della Zoofobia. Si manifesta con la paura irrazionale ed eccessiva degli ofidi, ovvero, dei serpenti. Anche solo l’immagine di un serpente su un libro, parlarne o pensarlo, possono innescare i sintomi di panico.

ofidiofobia paura dei serpenti

Quali sono le cause dell’Ofidiofobia?

Le possibili cause dell’Ofidiofobia sono la predisposizione genetica e l’essere stato protagonista di un evento traumatico avvenuto nell’infanzia, come essere stato morso da un serpente o testimone di un attacco ad un familiare.

Alcuni ricercatori sostengono che la paura dei serpenti possa essere spiegata con la teoria evoluzionistica secondo cui l’Ofidiofobia è una paura naturale, sviluppata dai nostri antenati, per sopravvivere ed ereditata dall’uomo di oggi. È questa la conclusione a cui sono giunti dopo aver constatato che i neonati di 6 mesi mostrano segni di stress di fronte alla fotografia di un serpente, pur non avendone mai visto uno.

Infine, altri ipotizzano che tale paura abbia origine dal simbolismo e dalla cultura popolare dato che, nell’immaginario collettivo, il serpente era visto da molti come il simbolo del male, come il tentatore per eccellenza.

Quali sono i sintomi della paura dei serpenti?

I principali sintomi dell’ofidiofobia sono:

  • crisi d’ansia
  • palpitazioni e tachicardia
  • eccessiva sudorazione
  • tremore
  • difficoltà respiratorie (senso di soffocamento o respiro affannoso)
  • svenimento

Come combattere la paura dei serpenti

Si giunge ad una diagnosi di Ofidiofobia quando, in caso di esposizione, la paura causa un attacco di panico e la persona riconosce che tale reazione è eccessiva rispetto alla minaccia reale. Mette, quindi, in atto comportamenti di evitamento e di fuga, come evitare di camminare nell’erba alta, di andare in campeggio o nei boschi. C’è anche il rischio di sviluppare una paura secondaria verso altri rettili.

Le paure comuni, dovute all’aspetto dei serpenti, al veleno o al pericolo che possono rappresentare, si possono superare attraverso una maggiore conoscenza personale sull’animale, imparando anche le misure di primo soccorso in caso di morso.  Tuttavia, quando ci si trova a soffrire di una vera e propria fobia è importante rivolgersi ad uno specialista.

Il trattamento più efficace per superare l’Ofidiofobia è la terapia dell’esposizione o di desensibilizzazione sistematica. Dopo che il paziente ha imparato le tecniche di rilassamento per gestire gli effetti dell’ansia e dopo che è stato individuato il grado d’intensità nelle varie situazioni, si procede con la graduale esposizione allo stimolo fobico, in questo caso il serpente, in un ambiente sicuro e controllato.

Dopo aver fatto vedere al paziente foto e video di serpenti e avergli fatto toccare serpenti di gomma, lo si espone in presenza di un vero esemplare prima attraverso una teca di vetro, poi senza, al fine di favorire l’interazione con lo stesso fino ad arrivare ad accarezzarlo.

Valida è anche la terapia cognitivo-comportamentale. Con l’aiuto di uno psicologo il paziente prende coscienza della causa della propria paura, individua i pensieri negativi sostituendoli con altri positivi e impara a gestire l’ansia. In combinazione con questi trattamenti possono essere utilizzate la realtà virtuale, l’ipnosi e nei casi più gravi possono essere somministrati ansiolitici.

 

A cura di Filomena Iannone

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