10 dicembre 2018

Rimedi naturali: Musicoterapia

La Musicoterapia come espressione dell’Arte Terapia

Prima di parlare della Musicoterapia è necessario inquadrarla nella macro-area dell’arte-terapia. Questa “disciplina” se così vogliamo chiamarla, si serve dell’arte per coadiuvare durante altri tipi di trattamenti. I disagi dovuti a traumi, blocchi psicologici e problematiche fisiche che si ripercuotono sulla sfera emotiva.

Per questi intenti, non necessariamente viene utilizzata la musica. Si utilizzano, infatti, anche la pittura ed il teatro, ma sicuramente il potere suggestivo della musica la rende una delle arti più adatte a essere trasformate in strumenti di cura.

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La Musicoterapia e L’Arteterapia

L’Arte Terapia si ricollega al valore magico e fattivo dell’arte. Quel potere di modulare gli stati d’animo e gli eventi attraverso la produzione creativa. Tutto questo, sia che si stia dalla parte di chi produce, sia che si stia dalla parte di chi fruisce.

L’arte terapia è “terapeutica” proprio nella misura in cui è liberatoria. Ovvero, nella misura in cui permette di ritrovare in giusto rapporto con se stessi. Come molto spesso accade, però, si può esplicare solo attraverso la condivisione. Ognuno ha una sua voce, intesa come espressione vocale e musicale. Questa, tuttavia, non sempre coincide con quella che abitualmente usiamo nella nostra quotidianità. Altrettanto si potrebbe dire del suono. Le credenze primitive, infatti, facevano riferimento a una sorta di suono totemico, personale, strettamente collegato con l’individuo, magico e liberatorio.

Di fatto il valore ancestrale dell’arte sia figurativa che musicale e il suo rapporto con l’essere umano è uno dei punti cardine sui quali si fonda l’arte-terapia.

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La storia della Musicoterapia

L’uso terapeutico della musica risale all’antica Grecia, il suo effetto catartico e liberatorio era consigliato per coadiuvare la terapia in caso di disagi mentali e fisici, ma la linea che dall’antichità ha portato fino alle odierne forme di Musicoterapia non si è praticamente mai interrotta. Al 1482 risale uno dei primi trattati che codificano una connessione tra “caratteri” e toni musicali.

Si tratta del trattato di “Musica Pratica” dello spagnolo Ramos de Pareja, secondo il quale al temperamento flemmatico, abbinato alla luna, corrisponde “Protus”, al temperamento collerico, abbinato a Marte, corrisponde il “Deuteros”, alle personalità sanguigne, abbinate  a Giove, il “Tritus” ed infine ai caratteri melanconici, ovviamente abbinati a Saturno, farebbe riferimento il tono “Treatus”.

Ogni carattere avrebbe, secondo de Parejra, potuto beneficiare della musica a lui corrispondente, che lo avrebbe aiutato in caso di disagio fisico o psichico.

Cos’è la Musicoterapia oggi

Attualmente la Musicoterapia  è catalogata come disciplina paramedica che utilizza il suono, la musica ed il movimento al fine di determinare effetti regressivi nell’ambito di una determinata patologia e/o disagio e per attivare il processo di socializzazione e migliorare la qualità della vita.

La Musicoterapia agisce grazie ad una particolare “strumentalizzazione” della relazione tra musica ed essere umano. Sono usate tutte le forme musicali e sonore possibili, tutti gli stimoli sonori sono ammessi, dal silenzio alle vibrazioni, dai suoni della natura ai ritmici, fino ai rumori veri e propri.

Attraverso il movimento, che, insieme al suono, è un aspetto fondamentale della Musicoterapia, si lavora sulle reazioni del soggetto fino ad arrivare ad una vera  e propria reattività psichica. Si parte dalla risposta del corpo allo stimolo musicale e /o alla danza per determinare il processo terapeutico.

Gli usi della Musicoterapia

Esistono diverse modalità di intervento grazie alle quali la Musicoterapia può essere usata:

1) per  lenire alcune patologie organiche, per coadiuvare i trattamenti del dolore o i trattamenti anestetici.

2) Per intervenire sul centro emozionale della persona e coadiuvare nelle terapie d’ausilio per grandi disagi psichici.

3) Per ritrovare i grandi canali di comunicazione, favorire la socializzazione ed agire contro le forme di isolamento ed auto-ghettizzazione che solitamente seguono patologie come quella autistica, per lo più, in questo caso, si tratta di lavoro di gruppo.

4) per agire su tutte quelle patologie o disagi anche lievi, che traggono beneficio dal lavoro sul linguaggio non verbale e sulla comunicazione istintiva, fisica  e sensoriale.

In ogni caso si tratta, come per tutte le forme di Arte-terapia, di una comunicazione non verbale che tocca le nostre sfere e corde più profonde e che grazie a queste, aiuta l’essere umano a riconnettersi con il suo centro e con i suoi simili. Tra tutte le forme di Arte-terapia, la Musicoterapia (intesa nel senso più ampio, quindi suono e movimento) è sicuramente la più potente ed efficace.

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