26 Agosto 2019

Rimedi naturali: Floriterapia

La Floriterapia: i fiori e l’antica alleanza con gli uomini

Antica è la storia della Floriterapia, dei fiori e della loro alleanza con gli uomini. Guardiani della bellezza e della salute, sancirono il loro patto con gli imperfetti esseri umani nei tempi più remoti, quando gli aborigeni australiani ne iniziarono a studiare proprietà ed effetti, fino a diventarne profondi conoscitori.

Oltre ad utilizzarli per gli infusi e per le preparazioni medicamentose, erano convinti che anche nel caso in cui il fiore non fosse stato edule, si sarebbe potuto comunque beneficiare delle sue caratteristiche. Questo, semplicemente godendo della sua compagnia, ovvero, soffermandosi in aree di grande concentrazione dell’uno o dell’altro fiore. Se ne respirava, così, il sentore in modo da poter beneficiare, per via osmotica e olfattiva, delle proprietà curative.

La storia della Floriterapia

Gli sciamani usavano ed usano le varietà commestibili per guarire mille tipi di problematiche e lo stesso avveniva in oriente e in Egitto dove erano largamente usati e conosciuti profondamente.

In Europa la questione è più complicata: i fiori cominciarono ad essere usati in epoca romana; basti pensare ai contatti che Roma ebbe con l’Egitto. Poi l’utilizzo dei fiori conobbe un altro momento di gloria, ma è ben difficile trovare documenti scritti a riguardo, perché su questi, come su molte altre testimonianze dell’accordo tra uomo e natura, passò il sacro fuoco dell’inquisizione.

In epoca medioevale, infatti, e negli anni a seguire la conoscenza dei fiori e delle erbe divenne motivo di persecuzione e un valido capo d’accusa per stregoneria, questo portò alla distruzione di tutto il materiale che poteva ricondurre a un uso floriterapico e si perse gran parte di un sapere antico che tornò ad emergere in un contesto che potremmo definire ufficiale, solo nel XVI secolo grazie all’opera di Paracelso.

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Edward Bach

Con il diffondersi e il progredire della medicina cosiddetta moderna, la Floriterapia rimase sempre più in disparte. Questo almeno fino a quando il medico chirurgo Edward Bach non li riportò alla luce incominciando ad usarli per curare i suoi pazienti. Ne stabilì, così, la posologia, la pratica terapeutica e iniziando una collaborazione internazionale con alcuni dei suoi colleghi.

Bach sosteneva che per curare la maggior parte dei disturbi e per garantire, in ogni caso, una buona ripresa da parte del paziente, fosse necessario ottimizzare l’equilibrio psicofisico. Si andava ad agire, quindi, sulla sfera emotiva ripristinandola al meglio. Si liberava il paziente da conflitti, da comportamenti compulsivi, da paure, etc..

L’uso dei fiori fu introdotto nella cura di Bach al fine di ottenere nel paziente il raggiungimento di uno stato emotivo positivo e stabile. Il tutto, ovviamente in accordo con il piano mentale e fisico. I fiori fungono da catalizzatori e aiutano a ripristinare l’equilibrio. Rimuovono i disagi  emotivi del paziente e favoriscono così la guarigione e l’eliminazione degli stati patologici. Stati, dovuti al disagio emotivo stesso, come stati di ansia e attacchi di panico, insonnia, aggressività etc. Il piano emozionale è il campo d’azione dei fiori che agiscono senza controindicazione alcuna e solo finché sia necessario.

La Floriterapia oggi

La Floriterapia, rientra a pieno titolo tra le terapie olistiche e come tale rispetta l’individuo nella sua totalità. Sia di anima, che di mente e corpo. La decisione di scegliere il fiore come parte della pianta da utilizzare deriva dalla considerazione che in esso sia racchiuso il massimo potenziale della pianta. Il fiore rappresenta il seme in potenza e come tale deve mantenere tutte le caratteristiche della pianta. Nel 1976 la Floriterapia è stata annessa fra le Medicine Alternative dall’OMS come branca emergente della medicina biologica. Questa, infatti, si serve di essenze naturali preparate a partire da fiori selvatici e spontanei.

Come agisca la Floriterapia in termini fisici è un argomento ancora al centro degli studi di medicina olistica e alternativa. Si parla di campo elettromagnetico, dominio di coerenza nei cluster dell’acqua, campo di forza, ma ancora non si è giunti ad una conclusione, al contrario i risultati sono stati ripetutamente verificati e riportati in letteratura.

Questa disciplina si distingue dall’Omeopatia e dalla Fitoterapia perché pur usando diluizioni come avviene in omeopatia, non si applica lo stesso metodo. Infatti questa si basa sul principio degli opposti. Il fiore, che rappresenta il bene, cura il male. Al contrario, in Omeopatia, ci si basa sul principio del simile che cura il simile. La Fitoterapia prevede, invece, l’uso di estratti di piante non diluiti.

I Fiori Australiani o Bush Flowers

Oltre ai Fiori di Bach, tra i rimedi floriterapici più conosciuti ci sono anche i Fiori Australiani (Bush Flowers). Questi raccolgono l’antica tradizione australiana/aborigena e sfruttano le enormi potenzialità dei fiori presenti nell’outback australiano. I Bush Flowers sono conosciuti per la rapidità con cui intervengono sullo stato di disagio. Infatti, migliorano e aiutando il paziente a ristabilire l’equilibrio psicofisico. Agiscono velocemente e in profondità, anche se il soggetto non appartiene al biosistema australiano. Tuttavia è importante che vi sia nella persona un concetto positivo di questo continente. Bisogna avere, prima di tutto, una considerazione positiva verso l’Australia. Ma non basta. Le persone devono essere disposte anche a intervenire su sé stesse per migliorare la propria sfera emotiva e spirituale. Solo così, i Fiori Australiani saranno sorprendenti per l’effetto e la velocità della loro azione.

In ogni caso tutti i rimedi floriterapici agiscono sul piano emozionale e intuitivo. Necessitano, inoltre, di una buona predisposizione del paziente al fine di raggiungere un’ottima riuscita. Da non dimenticare, oltretutto, che sono privi di controindicazioni.

I fiori agiscono sull’emotività ripristinandola e favorendo la consapevolezza del proprio stato emozionale e psichico. Lo liberano, quindi, da tensioni, blocchi e paure. Tutti fattori che causano conseguenti sintomatologie fisiche e psicofisiche che si possono ristabilire e curare. Si potrà infatti riequilibrare la persona portandola a uno stato di consapevolezza e armonia emotiva.

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