25 novembre 2017

Rimedi naturali: Feng Shui

Il Feng Shui: lo Yin e lo Yang

Il Feng Shui, ovvero il Vento e l’Acqua, è un’arte ed una scienza al tempo stesso. Un’arte radicata nella storia della Cina, nelle sue credenze più lontane e profonde, nel suo passato sciamanico e magico. Al tempo stesso, però, è una scienza che deriva da un attento studio e da una profonda conoscenza degli elementi e dei fenomeni terrestri.

Grazie a questo, il Feng Shui fornisce gli strumenti per riuscire a mettere in comunicazione l’uomo con gli elementi naturali che lo circondano. Tutto questo, per fare in modo che possa essere costruito un ambiente accogliente e positivo dove le energie circolano in modo produttivo. Un ambiente che, se i principi del Feng Shui sono adeguatamente rispettati sarà in grado di donare alla casa e a chi la abita un’atmosfera rilassata e armonica. Secondo la tradizione, infatti, questa contribuirà anche all’aumento di ricchezza e prosperità. Potrà, inoltre, favorire lo sviluppo di rapporti sereni tra coloro che vi abitano.

La leggenda del Feng Shui

Secondo la leggenda il re sciamano Fu Hsi creò il primo Bagua (la griglia geomantica attraverso la quale si possono individuare le zone dove si verificavano vari avvenimenti naturali e che quindi devono essere sollecitate in un modo piuttosto che in un altro, favorendo l’ingresso di energia Yin o Yang). Un secondo Bagua fu poi donato ad un altro re sciamano, chiamato Yu.

Al tempo del re Yu ci fu un’inondazione fortissima che mise in pericolo tutti i sudditi. L’imperatore a cui erano state donate le sacre arti del Feng Shui, placò però le acque e salvò il suo popolo. Mentre le acque si stavano ritirando, apparve una tartaruga (che è uno dei quattro animali ritenuti sacri dal Feng Shui, insieme al drago, alla tigre bianca ed alla fenice). In seguito Yu fondò una sua dinastia e l’epoca degli imperatori sciamani proseguì.

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I principi del Feng Shui

Il Feng Shui si basa sul rispetto e la conoscenza degli elementi e sullo studio delle due energie che, insieme al Ch’i, il respiro primario e creatore, regolano l’equilibrio e l’alternanza dell’universo: lo Yin e lo Yang.

Lo Yin rappresenta il principio femminile, umido, scuro, notturno, freddo come i colori a cui si riconduce, come le viscere della terra umide e feconde che nei Ching (cronologicamente di poco posteriori al periodo che viene identificato con la comparsa della tartaruga sacra durante l’impero di Yu) sono rappresentate dal ricettivo, il secondo esagramma in opposizione al creativo, l’energia maschile, solare, secca, razionale che è rappresentata appunto dallo Yang. L’equilibrio di questi due principi è determinante per le leggi dell’alternanza. Basti pensare al taoismo, che producono armonia nel cosmo e nell’essere umano stesso, quindi padroneggiandole, si potrà rendere altrettanto armonico e fecondo il nostro ambiente abitativo, ed è qui che interviene il Feng Shui.

Il Feng Shui nell’arredamento di interni 

Di fatto il Feng Shui è attualmente molto utilizzato nell’arredo di interni e anche nell’architettura. Si basa su alcuni principi fondamentali che vedremo in sintesi.

Prima di tutto è fondamentale che i colori, le posizioni dei mobili e l’arredo in genere, il posizionamento degli ambienti in una zona piuttosto che in un’altra, rispettino le regole dettate in funzione dei 5 elementi, acqua, legno, fuoco, terra, metallo. Un altro aspetto fondamentale è la pulizia degli ambienti. Questi, infatti, non devono essere mai troppo pieni e sovraccarichi di mobili. Lo spazio deve essere pulito e arioso e ci deve essere un’area confortevole e accogliente dove possiamo rifugiarci e far calare lo stress.

Le zone dedicate all’energia Yin devono esser dipinte con Colori che rispettano l’energia fredda e femminile. Le zone Yang devono essere collegate, viceversa, a colori caldi e solari.

Bisogna fare attenzione ai luoghi comuni che circondano il Feng Shui, come ad esempio la connessione tra la posizione del bagno e la ricchezza e/o la perdita di denaro. In realtà non è così semplice. Il Feng Shui è un’arte antica non basata su luoghi comuni, ma su un attento studio dell’ambiente esterno che, secondo questa scienza, influenza l’interno, ovvero la persona che vi abita, e condiziona positivamente o negativamente il fluire dell’energia vitale.

Quello che è assolutamente da evitare sono i ristagni energetici, i blocchi di energia che si possono creare in alcuni ambienti della casa e che possono bloccare il flusso vitale, creando contrasti e periodi di stasi in ambito lavorativo o negli studi e nella carriera in genere.

La divisione fisica degli spazi

Un altro elemento da tenere in considerazione è la divisione fisica  e concettuale degli spazi. Ad esempio, la zona lavoro non deve sovrapporsi con la zona dedicata al riposo. Lo stesso discorso vale per la cucina e le aree dedicate alla meditazione. Nel caso in cui non si possa fare altrimenti il Feng Shui consiglia di ricorrere a una divisione tramite pannelli o tende. Ci sono poi una serie di oggetti, come campane a vento, specchi, immagini, fontane, che possono migliorare il flusso del Ch’i all’interno dell’abitazione.

Cercare di riassumere in un solo breve articolo una scienza così antica sarebbe riduttivo e poco rispettoso. Quello che possiamo affermare con certezza, però, è che il Feng Shui ci ricorda come l’ambiente in cui viviamo sia uno specchio di ciò che abbiamo dentro. Ci indica, quindi, l’importanza di “far pulizia” sia all’interno che all’esterno di noi. Quest’antichissima tecnica fa della cura di noi stessi e della nostra casa un gesto d’amore e una forma di meditazione attiva, come in fondo suggerisce anche lo Zen.

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