10 dicembre 2018

Rimedi naturali: Aromaterapia

L’Aromaterapia e gli oli essenziali

Aromaterapia è un metodo terapeutico che si avvale dell’uso di essenze aromatiche, dette anche oli essenziali, per curare vari disturbi a livello fisico, mentale e spirituale. Gli oli essenziali sono sostanze volatili e proprio per questo motivo riescono a essere facilmente percepiti dal nostro sistema olfattivo.

Il termine aromaterapia è stato coniato verso il 1920, ma le sue origini sono assai più remote. I nostri antenati scoprirono che alcune piante aromatiche, se bruciate, erano in grado di alterare lo stato di coscienza. Gli effetti andavano da sensazioni di buonumore alla sonnolenza finanche a stati di euforia. È stato pressoché accertato che i primi ad usare l’Aromaterapia e gli oli essenziali furono gli antichi egizi. Essi utilizzavano grandi quantità di sostanze aromatiche durante le pratiche magiche, curative, per la cosmesi e l’imbalsamazione.

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La storia dell’Aromaterapia dalle origini ad oggi

Nei giardini botanici dell’antico Egitto crescevano le piante più rare e preziose che venivano tramutate in unguenti, medicine e profumi dai sapienti sacerdoti egizi. Infatti, molti saggi e medici giungevano in Egitto da ogni parte del mondo giungevano per apprendere tali tecniche. Anche nella cultura cinese antica l’erboristeria veniva associata sia all’Agopuntura che a vari tipi di massaggio per curare le più svariate malattie. Anche altre culture erano dedite all’uso di erbe e profumi. Gli antichi greci, infatti, devono proprio agli Egizi molte delle conoscenze medico-anatomiche, ma anche l’amore e il rispetto per gli aromi.

I greci oltre a profumarsi il corpo e i vestiti avevano l’abitudine di aromatizzare anche cibi e bevande. I romani amavano trascorrere parecchio tempo nei famosi bagni spendendo grandi quantità di denaro per profumi e unguenti soprattutto tra i membri delle famiglie più ricche. Gli arabi compivano lunghi viaggi per procurarsi le merci desiderate. Tornavano dalle loro spedizioni in Estremo Oriente carichi di ogni tipo di spezia ed essenze tra cui mirra, noce moscata, sandalo, canfora, e chiodi di garofano. Durante il XII secolo in tutta Europa scoppiava la mania per i profumi arabi. Negli erbari medievali si trovano tantissimi riferimenti all’acqua di lavanda e a svariati modi per l’impiego degli oli essenziali. L’aromaterapia moderna è nata nel 1930.

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Aromaterapia e oli essenziali: le prime ricerche

Le proprietà terapeutiche degli oli essenziali furono scoperte per caso dal chimico francese René-Maurice Gattefossé. Durante alcuni esperimenti per sbaglio si bruciò una mano e subito la mise in una soluzione di lavanda. Improvvisamente si accorse di come l’effetto curativo fosse così efficace da guarire l’ustione favorendo la scomparsa di molte cicatrici. Nel 1936 pubblicò un libro dal titolo “Aromatherapie”.

In esso sono contenute le spiegazioni su come si potevano curare e prevenire molte malattie con il solo uso degli oli essenziali. Vengono coinvolti due meccanismi: l’olfatto e le proprietà assorbenti della cute. Gli aromaterapeuti sostengono, infatti, che l’inalazione di determinati profumi stimoli il cervello a rilasciare sostanze chimiche. Queste riescono a contrastare sia lo stress che l’affaticamento. Inoltre, anche alcuni oli hanno un effetto terapeutico quando vengono assorbiti dalla pelle. Oltre a queste qualità l’Aromaterapia ha anche un potere di influenzare la sfera psicologica. Questo per via della connessione tra il sistema olfattivo, le caratteristiche emotive e la memoria. Tutto ciò accade poiché i profumi emanati dagli aromi influenzano direttamente i centri nervosi del cervello escludendo il coinvolgimento del pensiero razionale.

L’Aromaterapia oggi

L’Aromaterapia negli ultimi anni ha subito una trasformazione importante. Si è passati da un uso prettamente fisico come profumo ad un altro con aspetti più spirituali tendente alla cura della psiche e dell’anima. Le proprie caratteristiche fisiche agirebbe profondamente fino ad influenzare l’inconscio; inoltre aiuterebbe nella meditazione e nelle tecniche di visualizzazione. Gli aromaterapeuti utilizzano circa 300 tipi di oli che vengono miscelati a seconda del tipo di trattamenti.

Le modalità di somministrazione degli oli sono di varie tipologie e differiscono rispetto alle caratteristiche della sostanza, del disturbo da curare e dall’età del paziente. Gli oli essenziali si possono usare sia allo stato puro che diluiti in acqua, in olio o diffusi nell’ambiente come profumo. Gli oli essenziali sono miscele complesse di sostanze volatili e odorose. Si presentano sotto forma di piccolissime gocce e contengono tutte le caratteristiche vitali della pianta. Possono trovarsi in qualsiasi parte di essa conservandone il profumo. Con essenza s’intende la secrezione prodotta dalla pianta, l’olio essenziale è invece l’essenza modificata dopo l’estrazione.

Le proprietà dell’Aromaterapia e degli oli essenziali

Gli oli essenziali possono essere:

Volatili poiché possono evaporare e diffondersi nell’aria e venendo assorbiti attraverso le vie respiratorie.

Odorosi che è la loro caratteristica più significativa. Attraverso il nostro sistema olfattivo stimolano le zone celebrali della memoria.

Oleosi ossia liposolubili e quindi facilmente assorbiti dalla nostra pelle.

Gli oli essenziali hanno proprietà e azioni terapeutiche diverse. Proprietà antisettica e antimicrobica ovvero impedisco o inibiscono la crescita e la proliferazione di microrganismi come batteri, virus e funghi. Hanno anche proprietà cicatrizzanti, antireumatiche, insetticide e antiparassitarie. E ancora proprietà utili per curare disturbi dell’apparato respiratorio, proprietà digestive, tonificanti, calmanti e rilassanti. Queste ultime, utili nei casi di tensione nervosa, ansia, stress e insonnia. Infine possiamo citare le proprietà analgesiche e quelle afrodisiache.

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